Netflix dichiara guerra ai siti porno, per “uso improprio della loro proprietà intellettuale”, ovvero per l'appropriazione di alcune scene hot della seguitissima serie Bridgerton. Le peripezie sexy in scena nella produzione di Shonda Rhimes, che indaga il lato più pruriginoso del primo Ottocento britannico, sono finite su alcuni portali hardcore che hanno condiviso alcuni filmati bollenti con i protagonisti Phoebe Dynevor e Regé-Jean Page, che interpretano rispettivamente Daphne Bridgerton e il duca di Hastings Simon Basset. Ovviamente, la proprietà dei contenuti è di Netflix e l'azienda sta provvedendo a farli rimuovere.

La reazione degli attori Phoebe Dynevor e Regé-Jean Page

Sembra che gli attori protagonisti non abbiano preso bene il fatto di essere finiti su un certo numero di siti porno. Secondo il Sun, la Dynevor sarebbe particolarmente "devastata" dalla notizia. Il tabloid britannico ha riportato la dichiarazione di una fonte vicina al cast: "Il fatto che le scene di sesso di Bridgerton appaiano al fianco ad alcuni dei materiali più osceni offerti dal web ha da offrire hanno suscitato orrore e rabbia. Le scene erotiche hanno contribuito al successo della serie, che però resta soprattutto uno stimato drama basato su romanzi bestseller. È stato particolarmente angosciante per Phoebe e Regé-Jean, due giovani attori che hanno firmato per il ruolo di una vita e sono disposti a essere sfruttati in questo modo".

Il successo di Bridgerton

Intanto, la seconda stagione di Bridgerton è già confermata e gli ultimi dati confermano che si tratta di una delle serie più viste su Netflix, dopo Lupin. Questa annata si basa sul primo degli otto romanzi di Julia Quinn ambientati nel mondo dell'alta società londinese durante il periodo della Reggenza inglese (la cosiddetta Regency era, che comprende il decennio 1811-1820 ed è stata resa celebre dai romanzi di Jane Austen). Bridgerton rielabora in modo libero e fantasioso quell'epoca storica, con un tocco di modernità a costumi e situazioni e l'inclusione di attori di colore che interpretano esponenti della novità britannica.