È il rischio connesso al fatto di portare ragazzi così giovani in tv, un rischio che si esplicita nella struttura stessa di un format come Il Collegio che si pone quale mission quella di scegliere un gruppo ben assortito di giovanissimi da trapiantare all’interno di un contesto socio-culturale profondamente diverso rispetto a quello al quale sono abituati. E il tranello è dietro l’angolo. A incapparci sono stati George Ciupilan e Alex Djordjevic, due dei giovanissimi del cast, inizialmente non ammessi. Nel corso della terza puntata andata in onda il 5 novembre, durante un dibattito sul ruolo di uomini e donne nella società, i due ragazzini, di 15 e 16 anni, si sono lasciati andare a frasi che rischiano di risultare sessiste, se a pronunciarle non fossero stati due giovanissimi che non hanno ancora raggiunto la maturità necessaria per comprendere a pieno che la leggerezza, in un contesto come quello televisivo, può diventare un rischio.

Il ruolo di donne e uomini secondo George Ciupilan

George, 16enne, ha tentato di spiegare a modo suo la parità di genere rifacendosi a un concetto ormai ampiamente superato, per fortuna: “La femmina può fare anche il lavoro del maschio, ma normalmente la femmina stira, si mette a cucinare, mentre il maschio fa diverse cose come ad esempio lavorare in fabbrica. Non possono fare le stesse cose, è sempre stato così ed è sempre andato bene così”. Originario della Romania, George è arrivato in Italia con la madre quando aveva 8 anni. Ha dichiarato di avere un certo successo con le ragazze – che lo costringeranno a rivedere la sua posizione in tempi record – e che la scuola non è tra le sue priorità.

È l’uomo che deve lavorare secondo Alex Djordjevic

Alex, che ha appena 15 anni, si è lasciato andare a un’altra frase rischiosa secondo la quale sarebbe l’uomo a doversi fare carico del sostentamento del suo nucleo familiare: “Tu hai mai visto il padre fare il ruolo della madre e la madre fare il ruolo del padre? La madre deve curare il bambino più del padre. Io penso che in casa l’uomo e la donna devono avere ruoli diversi. È l’uomo che deve portare il pane a casa!”. La sua storia personale dimostra, però, che potrebbe non pensarla davvero così e che la sua uscita sia stata dettata esclusivamente dalla necessità di risultare “simpatico” di fronte alla telecamera. Orfano di padre da quando aveva 7 anni, Alex vive con la madre e le sorelle più piccole.