"Ma come è bello qui, ma come è grande qui, ci piace troppo ma…Non è la Rai!". Format di successo come quello creato da Gianni Boncopagni e Irene Ghergo se ne ricordano davvero pochi. Dal 1991 al 1995, con le conduzioni di Enrica Bonaccorti prima, Paolo Bonolis poi e, negli ultimi due anni da Ambra Angiolini in quelle che furono le edizioni tutte orientate alla "generazione X" (titolo di un altro format che verrà condotto proprio da Ambra, appena diciottenne) "Non è la Rai" è stata una vera e propria fucina di grandi talenti del mondo dello spettacolo al femminile. Tante sono le stelle che si sono ritrovate a recitare un ruolo di protagoniste in quei cinque anni, ma che poi non sono riuscite a superarsi (come Eleonora Cecere) e migliorarsi artisticamente perdendo, anno dopo anno, sempre un po' più di terreno con la lente televisiva.

Non è stato così, però, per Cristina Quaranta, anche lei tra le oltre cento ragazze presenti nel cast, ma tra le poche che ha avuto un futuro radioso negli anni a venire. Sarà lei la velina bionda di "Striscia la Notizia" nella stagione 1995/96 proprio con Alessia Merz, anche lei famosa ragazza dello show di Boncompagni, che ha poi alternato fotoromanzi ed ospitate televisive per anni, tra calendari e uscite con calciatori, ha finito per trovare e sposare l'uomo della sua vita, Fabio Bazzani da cui ha avuto due bambini. Miriana Trevisan, anche lei velina "mora" nel '94/'95, ma anche storica valletta de "La Ruota della Fortuna" al fianco di Mike Bongiorno per sette anni, è stata tra le punte di diamante di "Non è la Rai", attualmente compagna di Giulio Cavalli. Accanto a Miriana Trevisan, la velina bionda era Laura Freddi, compagna per lungo tempo di Paolo Bonolis, conosciuto proprio negli studi "grandi" della trasmissione più seguita degli anni '90. Antonella Mosetti dopo"Non è la Rai" ha condotto numerosi programmi in tv, dividendosi anche tra ospitate e piccoli cameo al cinema, come in "C'era un cinese in coma" di Carlo Verdone.

Romina Mondello, grande attrice siciliana che ricordiamo per "La Piovra", "Palermo – Milano solo andata" e "Ris – delitti imperfetti", è stata anche lei nel cast di "Non è la Rai", senza però mai lasciarsi notare. Non si può certo dire lo stesso di Sabrina Impacciatore, che trovò in "Non è la Rai" un trampolino di lancio per le sue spiccati doti teatrali e comiche: celebri i suoi personaggi nella fine degli anni '90 come l'attricetta in cerca di fama a "Macao" (programma sempre di Gianni Boncompagni) e la Lara Croft di "Ciro, il figlio di Target". Al cinema l'abbiamo apprezzata ne "L'ultimo bacio" e in "Baciami ancora" e ne "La passione" di Mel Gibson". In "Amiche da morire" condivide il set con Claudia Gerini, con cui ha condiviso anche il percorso di "Non è la Rai". L'attrice romana, compagna di Federico Zampaglione dei "Tiromancino", ha mosso i suoi primi passi nello show, così come Lucia Ocone, oggi diventata un grande talento comico, distintosi con le trasmissioni della Gialappa's Band e a "Quelli che il calcio".

Chiude questa "top ten" proprio Ambra Angiolini: quei riccioli castani che conquistarono il pubblico italiano, li ricordiamo ancora bene. Aveva poco più di 16 anni, ma riuscì a fare breccia nonostante l'auricolare che gli spuntava fuori, con Boncompagni alla regia che gli suggeriva battute e scaletta. Ambra negli anni ha studiato duro, riuscendo abilmente a passare da tv a cinema, da teatro a radio, collezionando successi importanti fino ad uno dei più importanti della sua carriera, il David di Donatello nel 2007 come miglior attrice non protagonista per "Saturno Contro" di Ferzan Ozpetek.