Fonte Archivio dei Frati Minori dell’Antoniano di Bologna.
in foto: Fonte Archivio dei Frati Minori dell’Antoniano di Bologna.

Domenica 3 novembre, Rai1 trasmetterà ‘I ragazzi dello Zecchino d'Oro‘. Il film diretto da Ambrogio Lo Giudice, narra dal punto di vista di un bambino la nascita del Piccolo coro dell'Antoniano (qui l'intervista di Fanpage.it all'attuale direttrice Sabrina Simoni). A interpretare il ruolo della fondatrice del coro Mariele Ventre, è l'attrice Matilda De Angelis. Ripercorriamo la storia di colei che per anni è stata per i bambini "la fatina dello Zecchino d'Oro".

Come nacque il Piccolo coro dell'Antoniano

Mariele Ventre, all'anagrafe Maria Rachele, nasce nel 1939 a Bologna da genitori lucani. Sin da piccola è molto vicina al Convento di Sant'Antonio e da adolescente riveste il ruolo di catechista. Il 1961 è un anno di svolta per lei. Non solo ottiene il diploma di pianoforte al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano ma la trasmissione ‘Lo Zecchino d'Oro', arrivata alla terza edizione, viene spostata da Milano a Bologna. I frati le chiedono aiuto. Hanno bisogno di una persona che insegni ai bambini a cantare in vista dell'importante evento televisivo. Mariele Ventre accetta senza troppa convinzione. Il suo sogno, infatti, è quello di mettere a frutto gli studi magistrali e diventare pedagoga oppure una concertista. L'incontro con i bambini, però, cambia il corso della sua vita.

Fatina dolce ma anche severa con i bambini

I bambini si affidano a quella fatina dolce ma anche severa e nascono amicizie talmente forti, che una volta terminato ‘Lo Zecchino d'Oro', i piccoli talenti non vogliono saperne di prendere strade diverse. Così, nel 1963, Mariele Ventre prende una importante decisione. Fonda il Piccolo coro dell'Antoniano. In una delle lettere da lei scritte, incluse nel libro ‘Lettere da Mariele…oltre le note dello Zecchino d’oro' a cura di Giuliano Musi, traspare tutto l'affetto che prova per i bambini: “Ogni volta che un bambino esce dal Piccolo Coro, specialmente se ne ha fatto parte per molto tempo, è come se si staccasse una parte di me".

La scelta di non sposarsi e di non diventare mamma

"Anche se non sono mamma, credo proprio di voler molto bene ai miei bambini e, se spesso sono severa ed esigente, è perché il Piccolo Coro ha una vita molto intensa e, oggi come oggi, un nome da rispettare”: racconta Mariele Ventre nelle sue lettere. La direttrice del Piccolo coro dell'Antoniano, infatti, non si è mai sposata, né è diventata mamma. In un'intervista rilasciata a Rai1 spiega: "Nella vita purtroppo bisogna scegliere. Non si può avere tutto. O fai una cosa o fai l'altra". Materna con i bambini a cui insegna a cantare, presta sempre attenzione che non venga intaccata la loro fanciullezza: “Se copiano gli adulti, ciao. Amici come prima, ma ognuno per la sua strada.”

La morte a 56 anni per un cancro al seno

Con la dedizione e l'impegno profuso nel Piccolo coro dell'Antoniano, Mariele Ventre diventa un volto noto in tutto il mondo. La cosa, tuttavia, non intacca minimamente la sua umiltà: "Sono conosciuta in tutto il mondo? Contro la mia volontà, si sa, la televisione amplifica. Da buon sangue meridionale non sono una persona silenziosa però non mi piace fare la diva. Non è il mio mestiere". Il 16 dicembre 1995, venti giorni dopo aver diretto il trentottesimo Zecchino d'Oro, arriva la notizia della sua morte. A 56 anni, Mariele Ventre perde la sua battaglia contro un cancro al seno.

Il ricordo della sorella Maria Antonietta

La sorella di Mariele Ventre, Maria Antonietta, ha presenziato alla conferenza stampa del film ‘I ragazzi dello Zecchino d'Oro‘. Così, ha colto l'occasione per tracciare un ricordo della direttrice del coro. Ha spiegato di avere in mente infiniti aneddoti che riguardano Mariele: "Da quando eravamo piccolissime fino a quando, purtroppo, nel 1995, interpretavamo la parte di quelle che non sapevano che quelli che stavamo vivendo, fossero gli ultimi giorni di Mariele". Quindi ha concluso:

"In molti mi dicevano che Mariele era più carina di me e Mariele mi stringeva la mano e mi diceva che non era vero. Era buona con tutti. Aveva due passioni: la musica e i bambini. In famiglia eravamo tutti d'accordo che Mariele dovesse fare la concertista. Padre Berardo le chiese di regalare all'Antoniano un po' del suo tempo per via dello Zecchino d'Oro, seppe insistere e lei disse: ‘Va bene, per questa volta…'. Poi, però, si convinse che quella era la sua strada. Non la fermò più nessuno, rinunciò alla carriera di concertista. Nessuno, allora, pensava al successo che lo Zecchino poi ha avuto. È stato un miracolo, un premio dopo tanta fatica e dopo tanto coraggio".