Margherita Rebuffoni, madre di Nadia Toffa, ricorda la figlia nel giorno in cui avrebbe compiuto 41 anni. La conduttrice de Le Iene è morta il 13 agosto 2019 a causa di un cancro. La sua scomparsa ha addolorato fan e colleghi, ma è la madre ad avere sperimentato il dolore più profondo. Ed è lei a ricordarla oggi con un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook della fondazione benefica che porta il nome della figlia:

Oggi, 41 anni fa, nasceva il nostro tesoro: l’argento vivo della forza di Nadia è ancora con noi, intorno a noi e dentro di noi. Ha trascorso una vita piena e intensa, siamo stati inondati dal suo amore e dal suo entusiasmo, che sentiamo forte ancora nel cuore. La immaginiamo gioiosa e serena tra gli angeli e nella pace dell'amore di Dio. Questo ci conforta e ci dona la forza di continuare a trascorrere ogni giorno con il suo coraggio, apprezzando la vita come un dono, come lei ci ha sempre insegnato. Mamma Margherita.

Il ricordo de Le Iene

Anche Le Iene, la famiglia televisiva di Nadia, hanno voluto ricordare la conduttrice e inviata scomparsa dolorosamente lo scorso anno. Sul finale della puntata andata in onda il 9 giugno, poco dopo la mezzanotte, la conduttrice Nina Palmieri, affiancata da Veronica Ruggeri e Roberta Rei, ha ricordato la collega scomparsa prematuramente: “È passata la mezzanotte, dunque oggi è il 10 giugno e la nostra Nadia avrebbe compiuto 41 anni. Le vogliamo dire che ci manca tanto e buonanotte Nadia”. Il ricordo lasciato da Nadia nei colleghi è ancora vivo, così come quello struggente di coloro che l’hanno amata.

La morte di Nadia Toffa

Nadia Toffa è morta il 13 agosto 2019 a causa di un cancro. La conduttrice e inviata de Le Iene ha coraggiosamente combattuto per circa due anni la sua battaglia contro la malattia. Indimenticabile il momento del coraggioso ritorno in trasmissione dopo il delicato intervento chirurgico seguito al primo malore a Trieste nel 2017. Provata nel corpo ma mai nello spirito, volle tornare dietro la scrivania della trasmissione che la resa famosa e amatissima. Vi sarebbe rimasta seduta, senza mai smettere di sorridere, fino agli ultimi mesi di vita.