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L’elemento Giletti/trash nella sfida Cuccarini-D’Urso

Nella solita storia del pomeriggio domenicale si verifica un assottigliarsi della distanza tra Rai1 e Cabale5 in corrispondenza della fine de L’Arena: è un Giletti incontrastato, oppure la D’Urso riempie il vuoto di “trash” che lui lascia?
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A cura di Andrea Parrella
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Il pomeriggio domenicale si misura sulla crisi, Califano, Papaleo e Misseri equamente distribuiti in ordine sparso sulle due ammiraglie televisive generaliste. Azzardarsi ad una analisi dei contenuti è notoriamente un tentativo di sport estremo, vista la sostanziale difficoltà a riscontrare, nei grandi contenitori della domenica, contenuti e scalette che non vivano di un'alimentazione acchiappa-ascolti, opportunista, semplicistica. Di certo va riconosciuta una differenza di stile tra Barbara D'Urso e Lorella Cuccarini, se si possono intendere i due personaggi come i simboli dei pomeriggi domenicali. La seconda è più tenuta, meno estrema della prima. Ma, posto il confronto tra la sostanza della D'Urso e quella di Massimo Giletti, i parametri ed i metri di giudizio si altererebbero troppo.

Il Giletti incontrastato – La verità è che negli ascolti, così come riscontrato nelle scorse settimane, c'è una differenze sensibile in termini di numeri, che sostanzialmente viene confermata anche nella domenica di ieri. Una distanza ridotta quando si è penetrati nella fascia pomeridiana, ma una distanza che è fortemente intensificata nel primo pomeriggio, quando Barbara D'Urso affronta Giletti appunto. Ieri, L'Arena faceva registrare nella prima parte, sulla crisi di governo, 4.279.000 telespettatori, 22,38%, nella seconda parte 3.401.000, 18,89% e nella terza, sulle accuse di Misseri a Bruzzone e Galoppa 2.954.000, 16,95%. Pur non iniziando esattamente in contemporanea, la D'Urso faceva registrare un medio 2.128.000, 11,46% in quello stesso lasso di tempo.

Cuccarini-D'Urso, distacco minimo – Il distacco, appunto, si minimizza, quando la palla del contendente passa a Così è la vita della Cuccarini. A quel punto si rileva uno scarto, ma sostanzialmente minimo. Lorella Cuccarini ha una performance di 2.530.000, 14,52% nella prima parte, nella seconda 2.889.000, 16,43% e nella terza 2.677.000, 13,97%. Al contempo, la D'Urso fa, nel segmento Storie, con Misseri, 1.913.000, 10,99%, e nella parte finale 2.248.000, 12,55%. E' chiaro ed evidente che intervengon altri contenuti televisivi a rubare quegli ascolti che Giletti dava di distacco alla D'uRso, ma contemporaneamente, per quest'ultima, c'è anche un piccolo  incremento in termini generali di share.

Il bisogno incessante di trash – E' come se, sparito un Giletti, se ne debba fare un altro, e cioè ci sia necesità, da parte del pubblico generalista, di riempire un vuoto di trash, lasciato da Giletti che il trash sa farlo divinamente, nascondendolo sotto spoglie di informazione, e lo si faccia a favore di Barbara D'Urso, anche lei maestra in questo, ma forse meno sottile. Di certo, dei tre, la meno predisposta è la Cuccarini, che il suo pomeriggio lo vince comunque, ma che pare l'anima più pia di quelle che abitano il pomeriggio televisivo generalista della tv italiana. E' chiaro che questa analisi è più una suggestione che un dato riscontrabile, specie considerando la volubilità dei dati Auditel in quella fascia oraria, condizionati da un'offerta molto vasta e per di più contaminata dal fattore calcio, di cui in questa analisi non si fa cenno.

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