È arrivato Il Collegio 4, tra i programmi più attesi di questa stagione televisiva dopo l'enorme successo di pubblico della terza stagione, quando il docu-reality prodotto da Magnolia-Banijay per Rai2 ha definitivamente conquistato i telespettatori, distinguendosi soprattutto per il coinvolgimento del pubblico più giovane. La quarta stagione de Il Collegio vede gli alunni teletrasportati in un istituto del 1982, ambientato nel Collegio Convitto di Celana di Caprino Bergamasco (provincia di Bergamo).

Per capire meglio cosa pensano e come pensano i ragazzi protagonisti de Il Collegio 4, Fanpage.it ha ripetuto l'esperimento della scorsa stagione di fare a tutti i giovani protagonisti le stesse domande, per capire chi siano fuori dalle mura dell'istituto, quali siano i loro desideri, le aspirazioni e le sensazioni relative a questa esperienza. A rispondere alle nostre domande è Gabriele Montuori.

Chi è Gabriele Montuori

Età: 14

Provenienza: Marcianise (CE)

Scuola: 3° media

Gabriele è un ragazzo fuori dal comune. Appassionato di medicina, nel tempo libero studia appunti universitari e guarda video di operazioni chirurgiche. Fatica a socializzare con i coetanei, che reputa noiosi: "pensano solo a cose futili". Si sente diverso e superiore e anche i genitori lo considerano speciale. Se per il padre "è uscito a casaccio", la madre lo descrive con stupore e orgoglio. È sornione e ironico, alla maniera di Troisi, e il suo modo di esprimersi lo rende molto simpatico.

Instagram: @montuorigabrielee

Gabriele Montuori de Il Collegio 4: l'intervista allo studente campano

Avviso ai naviganti: non ce ne sarebbe stato bisogno, ma è giusto precisare che per realizzare questa intervista nessuna risposta è stata maltrattata, filtrata o ritoccata, perché la scrittura racconta di una persona molto più di quanto riesca a fare una foto su Instagram.

Gabriele, partiamo da una cosa: raccontaci cosa ti ha sconvolto della scuola del 1982 e quella che ti piacerebbe ritrovare nella scuola di oggi.

La scuola del passato era molto rigorosa ma allo stesso tempo lasciava spazio ai ragazzi, al collegio si creavano dei dibattiti, ci si confrontava e la cosa mi piaceva. 

Con chi hai legato di più in Collegio? E chi, invece, non ti andava proprio a genio?

Sono sempre stato un ragazzo chiuso con gli altri. Però ho legato con Roberta: abbiamo praticamente tutte le idee in comune… Nella prima puntata mi voleva uccidere, poi qualche scena dopo ci abbracciavamo, ahahahah Alcuni ragazzi non mi andavano proprio a genio… chi sono rimane un segreto!

Prova scritta di sintesi: dicci chi sei utilizzando non più di 80 parole (puoi anche sforare, ma senza esagerare).

Sono troppo strano, impossibile spiegarlo con questo limite. 

Il programma ha dato grande popolarità ai protagonisti dello scorso anno e promette di fare lo stesso anche quest'anno. Pensi a un futuro nel mondo dello spettacolo o vuoi fare altro da grande?

Diamo tempo al tempo, ho solo quattordici anni e non sono ancora in grado di fare queste scelte così grandi. Il mio sogno rimane ancora di diventare medico, mi balena per la testa anche la possibilità di diventare un attore o conduttore televisivo… chissà cosa mi riserverà il futuro.

Qual è il commento più bello che hai letto su di te in queste settimane? Pensi che il pubblico abbia capito chi sei?

Mi terrorizza leggere i commenti a dirla tutta… Il pubblico, credo, debba capire meglio chi sono. 

Avevi mai visto Il Collegio prima di far parte del programma?

Sì, l'avevo visto. 

Guardi molta o poca televisione? Quali programmi ti piacciono?

Guardo poca televisione ma non mi perdo mai i programmi trash, mi divertono troppo. Mi piace in particolare Forum con le fantastiche udienze trash guidate dal giudice Melita Cavallo. 

Che idea ti sei fatta dei professori? Chi era il tuo preferito?

Tutti molto in gamba, la scuola sarebbe un posto migliore se ce ne fossero di più così. I miei preferiti sono Maggi e Carnevale.

Molti dall'esterno si chiedono quanto siano naturali i vostri comportamenti. Pensi che le telecamere ti abbiano condizionato?

Personalmente le telecamere non mi hanno condizionato… Se durante un litigio in camerata non avevo voglia di intervenire mi mettevo sul letto e dormivo senza attirare troppo le telecamere.

Molti dall'esterno si chiedono quanto siano naturali i vostri comportamenti. Pensi che le telecamere ti abbiano condizionato?

Tutto quello che abbiamo fatto mi è rimasto. Dalla cosa che più non mi piaceva alla cosa più bella. 

Ultima, senza spoiler: il momento più difficile e il tuo ricordo più bello di questa esperienza in Collegio.

Non ho avuto momenti particolarmente difficili, ma la notte mi veniva voglia di dare un pugno a qualcosa a causa rotture di scatole dei miei adoratissimi compagni. I ricordi più belli? Quando ne combinavamo di tutti i colori… mi divertivo tantissimo.