Paola Caruso mostra il piccolo Michele in tv in occasione della seconda puntata di Live – Non è la D’Urso. La showgirl ha accettato di rendere noto il volto del piccolo anche per lanciare un messaggio a Francesco Caserta, l’ex fidanzato che Paola sostiene sia il padre di suoi figli. In trasmissione, inoltre, è andata in onda la docu-fiction che ha raccontato la vita della Caruso dal momento in cui ha conosciuto il suo compagno. Con il bambino tra le braccia, Paola entra in studio raggiante: “La mia vita è cambiata da quando è nato Michelino. Sono contenta della scelta che ho fatto, adesso la mia vita ha un senso”.

L’sms inviato a Francesco Caserta

La showgirl fa sapere di avere tentato fino alla fine di coinvolgere il suo ex nella nascita di Michele: “Quando è nato, ho mandato un messaggio a suo padre. Era giusto che lo sapesse. Lui mi ha risposto d’istinto che sarebbe arrivato, tanto che ho lasciato il suo nome all’ospedale perché gli permettessero di vedere il bambino. Mi avrebbe fatto piacere. Non per noi, il ‘noi’  non esiste più, ma perché è giusto che mio figlio abbia un padre. Francesco non è mai arrivato”. A oggi, in virtù della sua vicenda personale, l’ex Bonas di Avanti un altro sarebbe diventata un esempio per tante giovani donne a casa. È a loro che si è rivolta:

Tante ragazze mi scrivono per chiedermi dove trovare la forza di affrontare situazioni simili alla mia. Dico loro che la forza si trova. Noi donne siamo programmate geneticamente per questo.

L’appello a Francesco Caserta

Quando a Paola vengono mostrate le immagini di quanto accaduto con il suo ex nei mesi, la giovane commenta: “È un uomo che si commenta da solo. L’ho chiamato quando è nato il bambino e lui, dopo 3 ore, mi ha detto che non sarebbe venuto. Nostro figlio è frutto del nostro amore, noi ci amavamo. Sono certa che lui volesse venire, poi qualcosa deve avergli fatto cambiare idea”. Annuncia, inoltre, l’intenzione di sottoporre il piccolo al test di paternità: “Farò il test del Dna per dimostrare a tutti che Michelino è suo figlio. Non a lui, perché lui lo sa. Noi siamo qua ma non vogliamo obbligare nessuno a fare il padre. Se vuole, siamo qua, altrimenti va bene così”. E, infine, a Francesco lancia un appello: “Francesco, noi siamo qui. Il tuo bambino è qui. Ti aspettiamo quando vuoi. Se vuoi fare il padre, lui c’è”.