È destinata a far discutere ancora a lungo la mail con la quale Lorella Cuccarini ha preso commiato da coloro che insieme a lei hanno lavorato a La vita in diretta. La “più amata dagli italiani” lascia il format di Rai1, riservando una insospettabile stoccata a un collega. Secondo Leggo, che ha pubblicato la mail inviata da Lorella alla squadra di lavoro che l'ha supportata, l’uomo cui la Cuccarini attribuisce “maschilismo” ed “ego sfrenato” sarebbe Alberto Matano. Poco più di due mesi fa, però, la conduttrice esprimeva pubblicamente la sua stima per il collega, magnificando la bontà del rapporto con Matano.

Cosa scriveva Lorella Cuccarini di Alberto Matano il 30 aprile

Si conclude oggi – dopo quasi due mesi – questo doppio appuntamento su Rai1. Sono state settimane intense e difficili, umanamente e tecnicamente. Grazie a tutti i nostri ospiti, ai collaboratori e allo studio! Grazie Alberto Matano! Questo periodo ha rafforzato ulteriormente il nostro rapporto”, si legge in un post pubblicato da Lorella su Instagram il 30 aprile scorso. Parole di inequivocabile stima, spese probabilmente allo scopo di replicare indirettamente alle indiscrezioni a proposito delle presunte ruggini tra i due. Parole, soprattutto, che stridono con quanto si legge oggi nel testo della mail indirizzata dalla Cuccarini ai colleghi.

La mail inviata da Lorella Cuccarini ai colleghi

È Leggo a pubblicare la lunga lettera con la quale Lorella ha preso commiato dai colleghi de La vita in diretta. Il testo si apre con i ringraziamenti rivolti alla squadra di lavoro Rai che l'ha affiancata nel corso di un’edizione resa comprensibilmente difficile dall’emergenza sanitaria che si è abbattuta sull’Italia, costringendo conduttori e addetti ai lavori a riorganizzare la trasmissione perché si adattasse all’aumentata esigenza di fare informazione: “Cari compagni di viaggio, è arrivato il momento dei saluti, ma prima vorrei condividere con voi ciò che questa avventura ha rappresentato per me. È stata la mia prima volta in un programma quotidiano così complesso. Di programmi televisivi ne ho fatti tanti, ma una ‘macchina infernale’ come quella di VID non l’avevo mai guidata. La prima volta (e speriamo l’unica) in cui abbiamo dovuto convivere con il dramma di una pandemia devastante. A proposito, grazie per il vostro coraggio. La professionalità la diamo per scontata, il coraggio no…”. Subito dopo la stoccata a un collega del quale Lorella non fa il nome. Si tratterebbe di Alberto Matano, giornalista e co-conduttore che resterà al timone de La vita in diretta anche senza la Cuccarini:

C’è una ‘prima volta’ alla quale non ero preparata: il confronto con l’ego sfrenato e – sì, diciamolo pure – con l’insospettabile maschilismo di un collega di lavoro. Esercitato più o meno sottilmente, ma con determinazione. Costantemente. Talvolta alternato ad incredibili (e mai credute) dichiarazioni pubbliche di stima nei miei riguardi. So che tutto questo non devo certo ricordarlo a voi che eravate qui. E se si volesse cercare il perché di tutto questo, non sarebbe certo necessario rivolgersi alla Bruzzone. Ora la missione è compiuta e saluto il programma. Malgrado tutto, mi ritengo fortunata per due motivi: perché in questi mesi ho avuto il privilegio di poter fare vero Servizio Pubblico e perché, in tutta la mia vita, ho conosciuto prevaricazioni di questo tipo solo ora, a 55 anni. Niente al confronto di molte donne che hanno sperimentato questa realtà fin da subito senza avere neppure la forza di opporsi o di parlarne. Malgrado tutto però è stato bello condividere questi mesi con voi. Non so dove, non so quando, magari ci ritroveremo… Grazie di cuore a tutte le anime belle che ho incontrato. Vi abbraccio, Lorella Cuccarini.