Una delle rivelazioni di questa stagione televisiva è "Il Collegio 3", il factual-reality di Rai2 giunto alla sua terza edizione. Dopo le prime due stagioni di rodaggio, il programma sembra essere riuscito ad infrangere gli argini del suo pubblico di riferimento. Il Realizzato da Rai2 in collaborazione con Magnolia – Banijay Group, "Il Collegio" ha il merito di aver riavvicinato alla Tv un pubblico giovane tradizionalmente lontano dalle reti generaliste.

La chiave vera del programma è il cast di studenti teletrasportati in un collegio del 1968. Per capirli meglio non potevamo fare altro che provare a scoprire qualcosa in più su di loro. Per questo, abbiamo inviato le stesse domande a tutti i ragazzi del Collegio, nel tentativo di approfondire la loro esperienza e comprendere chi siano fuori dalle mura dell'istituto, quale sia il loro rapporto con la scuola di ieri e di oggi, cosa guardino in televisione (ammesso che la guardino).

Chi è Jennifer Poni

Jennifer Poni ha 17 anni, è nata a e vive a Bergamo, dove frequenta il Liceo Linguistico. Da quando ha due anni abita con i suoi nonni a causa di una situazione complessa a casa. La madre ha problemi di salute che le hanno impedito di prendersi cura di lei, ma riesce a vederla spesso. Non ha più rapporti con suo padre, che è andato via di casa, ma questa situazione atipica l'ha resa certamente una ragazza forte e di spessore, dotata di grande sensibilità e molto impulsiva, incapace di non dire ciò che pensa. Come ci ha raccontato e come è facile intuire dal suo account Instagram ha scoperto una grande affinità con alcuni dei compagni di avventura a "Il Collegio", specialmente con Esteban Frigerio (qui la sua intervista), con il quale sembra condividere anche molti punti di vista sull'esperienza televisiva.

Jennifer, raccontaci la cosa che più ti ha sconvolto della scuola del passato e quella che ti piacerebbe ritrovare nella scuola di oggi.

Sicuramente la cosa che più mi ha sconvolta è stata la serietà di alcuni professori, piuttosto che farsi una risata alcuni di loro avrebbero preferito farsi imbalsamare nel museo del Collegio! Però mi è piaciuto molto il parlare dell'Italia durante le lezioni, di soffermarsi su ciò che significa "essere legati alla propria nazione", mi ha donato un senso di patriottismo che, dal mio punto di vista, oggi si ha un po' perso.

Con chi hai legato di più in Collegio? E chi, invece, non ti andava proprio a genio? 

Con Esteban ho legato immensamente, credo di dover ringraziare quest'esperienza, in lui mi ci ritrovo a tratti, e sento che stiamo crescendo insieme. Sarei troppo scontata a dire che è la parte migliore di me, quindi mi limito a dire che è arte. E senza dubbio con Nicole, anche lei particolare, piena di personalità e buon senso, nonostante la distanza, so che siamo vicine, ed è questo che importa. Ah, non mi sono piaciute le persone che per essere ascoltate hanno avuto bisogno di alzare la voce, senza effettivamente aver qualcosa da dire.

Prova scritta di sintesi: dicci chi sei utilizzando non più di 80 parole (puoi anche sforare, ma senza esagerare).

Io sono me stessa, ed è questo che mi differenzia.

Il programma vi sta dando grande popolarità, avete migliaia di follower su Instagram. Pensi a un futuro nel mondo dello spettacolo o vuoi fare altro da grande?

Punto a migliorarmi sempre, quindi spero di fare qualcosa che mi piaccia.

Qual è il commento più bello che hai letto su di te in queste settimane? Pensi che il pubblico abbia capito chi sei?

Mi piace pensare che il commento più bello non sia ancora stato scritto. Purtroppo nemmeno io ho capito chi sono, ma voglio che a chi mi segua possa arrivare che ciò che sono ora, magari domani non sarò, e tutto ciò, così complesso, rende ogni cosa più bella.

Avevi mai visto Il Collegio prima di far parte del programma?

sì.

Guardi molta o poca televisione? Quali programmi ti piacciono?

Guardo Netflix dalla televisione, mi piacciono i film, serie tv teen drama e gli anime.

Che idea ti sei fatto dei professori? Chi era il tuo preferito?

I miei professori preferiti erano Raina, con la sua ironia e Callahan, con il suo accento. Anche se la professoressa di musica mi ha dato molte lezioni di vita! Carnevale, invece, è stato magico come prof.

Molti dall'esterno si chiedono quanto fossero naturali i vostri comportamenti. Pensi che le telecamere ti abbiano condizionata?

Sinceramente sì, sono più spigliata e attiva nella vita. 

Alla fine cosa ti resta di questo 1968?

La voglia di cambiare le cose. 

Ultima, senza spoiler: il momento più difficile e il tuo ricordo più bello di questa esperienza in Collegio.

Momento più difficile, l'isolamento di Nicole. Momento più bello, la corsa sotto la pioggia e quando eravamo a guardare le stelle la notte autogestita, oh e ogni momento in cui eravamo colorati.