Marco Ferrero, in arte Iconize, torna sui social per scusarsi dopo la finta aggressione omofoba simulata su Instagram qualche mese fa. La vicenda è stata involontariamente scoperchiata da Dayane Mello al Grande Fratello Vip. Era stata la brasiliana a raccontare l’accaduto a Tommaso Zorzi, ex di Marco, scatenando involontariamente la cascata di eventi che si sono succeduti a partire da quel momento, con le dichiarazioni di Soleil Sorge che ha confermato la versione di Dayane avendola appresa, secondo quanto dichiara, direttamente da Marco. Barbara d’Urso, che aveva ospitato Ferrero nei suoi programmi perché raccontasse l’aggressione subita, ha condannato duramente il gesto del giovane, depennandolo dai suoi salotti dopo che questo aveva rifiutato di spiegare in tv la sua versione dei fatti. A qualche ora di distanza da quel momento, Iconize ha raccontato la sua verità.

Marco Ferrero: “Mi vergogno, chiedo scusa a Barbara d’Urso”

Voglio chiedere scusa a tutti, dal primo all’ultimo. Inizio con il chiedere scusa a Barbara (D’Urso, ndr) se ho utilizzato il suo programma per diffondere ancora di più il mio video. Chiedo scusa ai miei amici se non ho raccontato la verità inizialmente e chiedo scusa a tutti quelli che mi seguono che sanno che sono una persona che ha sempre sostenuto il mondo LGBT, creato video sociali portando bei contenuti che sensibilizzassero le persone”, dichiara Marco in un video postato sul suo profilo Instagram, “Quando è successo tutto quanto era un periodo molto buio, ho subito molte violenze psicologiche ed ero uscito da storie tossiche. Non era un bel momento, tutti abbiamo dei momenti sbagliati e facciamo delle gran ca***te. Mi vergogno di quello che ho fatto, dico anche che tutti possiamo sbagliare, siamo umani. Alzi la mano chi di noi non ha mai fatto una ca***te in vita sua. Poi Ferrero dichiara che prenderà una pausa dal web allo scopo di farsi aiutare:

Vorrei anche chiedere scusa alla mia agenzia che mi sostiene sempre, non è vero che avrebbe strappato il contratto se fossi andato in televisione a dire la mia. Mi sono sempre stati vicini ma quello che è stato detto non è vero. Non ho mai preso soldi, non ci ho mai lucrato. Mi vergogno anche che qualcuno possa ridicolizzare questa cosa dicendo che mi sono tirato un surgelato in faccia. Non è andata così, non l’ho fatto. Come mi sono fatto male lo so io ma non è andata come in quella scenetta ripugnante. Quella scenetta non è vera ma non mi va qui di raccontarlo, è stato autolesionismo. Non avrei mai pensato di parlarne qui davanti a tutti voi. Ora tocca a me subire le conseguenze di quello che è successo. Adesso mi prenderò una pausa anche da Internet perché per me è diventato un po’ una gabbia, non capisco più che cos’è Iconize e che cos’è Marco. Se Internet mi ha portato a fare tale gesto mi faccio anch’io delle domande, perché quella che ho fatto è una cosa orrenda. Spero che nella vostra benevolenza possiate ricordarvi anche le mie lotte. Il mio postare quel video era un modo anche per denunciare le violenze per sensibilizzare sull’argomento. Non ho fatto male a nessuno, ho ferito solo me stesso. Devo riuscire a perdonarmi. Non so cosa farò, se andrò in una clinica o troverò una persona, uno psicologo, perché questa situazione sta diventando troppo grande. Sto soffrendo molto. Ringrazio quelli che mi stanno vicini in questo momento delicato. Non voglio fare la vittima, solo chiedere scusa a tutti.

L’agenzia e il contratto strappato: “Sono estranei ai fatti”

Le ultime battute pronunciate da Marco sono quelle utilizzate per difendere la sua agenzia. L’uomo nega gli sarebbe stato impedito di andare in tv a raccontare la sua versione dei fatti: “Ultima cosa che ci tengo a precisare perché voglio bene alle persone che lavorano nella mia agenzia. Sono stati tirati in mezzo. Erano completamente estranei ai fatti, il video è stato fatto di mia spontanea volontà. Quando ne sono venuti a conoscenza mi hanno invitato a dire la verità utilizzando i social, non la televisione”.