Gigi D'Alessio di Sanremo se ne intende. Con cinque partecipazioni all'attivo, quest'anno guarda il Festival di casa facendo il tifo per la sua compagna, Anna Tatangelo. Ai microfoni di Fanpage.it, il cantautore napoletano ha espresso una serie di considerazioni interessanti sulla struttura della prima puntata, sugli ascolti tv – "Non sono un flop, è la platea televisiva ad essersi abbassata" – e sulle critiche e lo sparare nel mucchio da parte del pubblico. "Stiamo dei mesi interi nelle sale d'incisione per capire se un pezzo funziona o meno, è difficilissimo dare giudizi al primo ascolto".

Ciao Gigi, tu che di Sanremo ne hai fatti un bel po', che cosa ne pensi delle canzoni quest'anno?

Di solito a tutti piace sparare pagelle e giudizi, ma la verità è una sola. Noi artisti siamo impegnati dei mesi interi nelle sale d'incisione per capire se un pezzo funziona o meno, è difficilissimo dare giudizi al primo ascolto. Le canzoni vanno ascoltate e riascoltate e ognuno risponde in base al proprio stato d'animo. Ascolto una canzone che mi piace, magari perché vivo una emozione in quel momento. Viceversa, non vivi come stato d'animo quello che racconta, e ti viene un giudizio affrettato su quella canzone.

Gli ascolti tv della prima puntata sono i più bassi da dieci anni a questa parte. 

Non credo che sia una questione di ascolti. Ogni anno c'è sempre meno gente che guarda la televisione, la metterei così. Oggi c'è Youtube, c'è Netflix e la platea televisiva generale si è abbassata, anche se quest'anno il Festival rispecchia tutti i generi musicali.

Parliamo di Anna Tatangelo e della sua "Le nostre anime di notte", come ti è sembrata sul palco?

Il pezzo di Anna penso sia un pezzo perfetto per il Festival di Sanremo. Io sono stato il primo a credere che quello potesse essere un pezzo giusto, poi certo si fanno delle scelte. Se le cose vanno bene, allora la scelta è giusta. Indubbiamente, posso fare solo il tifo per lei e per la sua canzone, che è tipicamente sanremese.

Altre canzoni "tipicamente sanremesi"? 

Per me anche Ultimo ha una canzone da Sanremo, così come il pezzo di Simone Cristicchi, "Abbi cura di me", che mi è piaciuto tanto.

Molti spettatori da casa hanno lamentato problemi di audio, hai avuto la stessa impressione?

I primi tre, quattro cantanti sono stati penalizzati perché ci sono stati problemi d'audio. Le voci erano un po' dentro. Per una macchina così importante ci sta pure l'errore. Ci sono canzoni che su quel palco prendono 10 punti, come ci sono canzoni che su quel palco ne perdono 10.

È il caso della canzone di Nino D'Angelo con Livio Cori?

Il brano di Nino D'Angelo e Livio Cori è stato penalizzato dal vivo perché magari ha bisogno di altre strutture. Quello è un pezzo che nasce in sala, ci stai mesi e mesi su quel brano e 4 minuti in mezzo a un casino del genere, il pezzo non è per l'orchestra e quindi non può rendere. L'orchestra non è un computer. C'è una questione molto più complicata dietro, qui invece sembra che ognuno vuole salire in cattedra e dare pagelle, come se niente fosse.

Senti, a proposito di computer e di macchine, cosa ne pensi dei giovani a Sanremo, di Achille Lauro, ad esempio? 

Eh (ride, ndr), fa strano vedere Achille Lauro sul palco di Sanremo, è come vedere me che canto con l'autotune. Eppure sto facendo un pensiero a cantare con l'autotune, ma alla fine sarò sempre un ospite dell'autotune, così come questi artisti saranno sempre ospiti di Sanremo. A meno che tu non dai la possibilità ai ragazzi di fare le loro cose sul palco e fare a meno dell'orchestra, per questo tipo di canzoni.

Pino Daniele sarà premiato alla carriera questa sera, ma c'è stato anche chi ha polemizzato perché alcuni artisti non hanno mai ricevuto un riconoscimento. Pensiamo a Peppino Di Capri, rimasto deluso per non aver ricevuto un premio

È una bella cosa che diano un premio alla carriera per Pino Daniele. Le polemiche di Peppino Di Capri? Lui ha 80 anni e 60 di carriera ed è giusto che abbia un premio, ma non c'è nulla di male a consegnare quest'anno un premio a Pino, come commemorazione. I giovani hanno l'obbligo di andare a riscoprire i nostri artisti. Con la morte di un artista, non muore la musica. Muore la persona, quello che ha fatto non muore mai.

Senti, ma alla fine chi vincerà Sanremo?

Secondo me, vince Ultimo. È la canzone più sanremese. Di solito, però, si entra Papa e si esce Cardinale… staremo a vedere.

(Con la collaborazione di Gennaro Marco Duello)