Gabriele Paolini6

La sua ultima condanna risale a maggio quando il Tribunale di Roma gli ha inflitto una sanzione pecuniaria di 30 mila euro e ben 6 mesi di carcere per molestie nei confronti di tre giornalisti del Gruppo Mediaset. Ma di questi procedimenti legali Gabriele Paolini ne ha avuti parecchi, ha anche subito un'aggressione da Fabrizio Summonte visto che per il disturbatore televisivo la presenza al Tg5 era quasi diventata fissa. E se c'è qualcuno che ha anche insinuato che le sue apparizioni fossero pilotate e che fosse semplicemente un personaggio in cerca di popolarità, c'è chi – tra i giornalisti – non riesce più a tollerarlo, turbando di fatto il lavoro dei giornalisti e dunque negando ai telespettatori la facoltà di essere informati. Un Gabriele Paolini che più volte ha giurato di voler cambiare vita, ma poi è sempre ritornato in video. Un "pallino" il suo, quello di disturbare le dirette tv.

Addio alla televisione – Nel corso del programma Chiacchiere, la rubrica in onda in diretta ogni pomeriggio alle 15 su Vero Tv (l'isola felice del digitale terrestre al canale 55 del digitale terrestre), si è parlato – in compagnia dei comici Zuzzurro e Gaspare – di Gabriele Paolini che adesso giura di comparire in un film porno prodotto dalla casa di produzione di Federico De Vincenzo, la stessa che lanciò Sara Tommasi come porno-diva. Anche Luca Tassinari, il secchione messo a dura prova dalla bella Pasqualina Sanna, si è dato al porno perchè "voleva fare l'ultima cazzata prima di passare a una vita monotona" e visto che "la follia oggi è la normalità dell'uomo". Dichiarazioni discutibili a parte, Tassinari da gennaio andrà a lavorare in banca (questa dunque è la monotonia al quale si riferisce). Mentre Gabriele Paolini ha sparato a zero sul mondo della televisione:

La tv è una cattiva maestra e negli anni è diventata una spietata assassina. Nel porno vorrei portare messaggi chiari […] vorrei portare un po' di umanità in questo mondo.

Paladino dell'anti-tv – Non ama la tv, la critica, eppure presenzia tutti i principali telegiornali nazionali, dal Tg1 al Tg5 passando per il Tg4 diretto fino a poco tempo da Emilio Fede:

Uso il mezzo televisivo per denunciare maltrattamenti e diffondere cause nobili come la lotta alla pedofilia e la sacralità della donna e dei minori, essendo stato io stesso vittima di violenza quando avevo solo 13 anni […] Poi è vero che ho speculato sulla tv, sono un patologico narciso ma quando ricevo mail di ragazzini che trovano il coraggio di denunciare violenze ai loro danni, sono fiero di quello che faccio.