Francesco Oppini ha ricevuto la sorpresa del padre Franco nel corso della ventunesima puntata del Grande Fratello Vip. In un video, solo qualche giorno fa, aveva parlato del genitore e del rapporto con lui: “Mio padre è un uomo fatto e finito in tutti i sensi, sono orgoglioso di lui. Con lui ho un rapporto di dialogo, riesco a parlare di tutto”.

Il videomessaggio di Franco Oppini

Franco Oppini ha mandato al figlio un videomessaggio. Si è augurato, esattamente come aveva fatto Alba Parietticome aveva fatto Alba Parietti, di recuperare pienamente il rapporto con il figlio una volta che Francesco sarà tornato alla sua vita di sempre: “Mi manchi tantissimo. Guardandoti al Grande Fratello ho scoperto che hai una profondità e una sensibilità che non mi aspettavo. Hai riscoperto i valori della famiglia, l’affetto che ti lega a tua madre e a tuo padre. Quando avevi 19 anni sono andato via da Milano, Ada mi ha dato la forza di ricominciare. I Gatti si erano sciolti, il mio matrimonio con tua madre era naufragato. Con il lavoro in teatro ho trovato la forza anche di aver un rapporto con te più sereno. Ci sentiamo quasi ogni giorno, invento scuse per venire a Milano a trovarti. Ma vorrei che il nostro rapporto andasse più sul profondo, diventasse più intimo. Quando uscirai ci guarderemo negli occhi e ci diremo quanto ci vogliamo bene. Ciao, papà”.

Francesco Oppini piange: “Il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo”

Mio padre mi allunga sempre la mano. Ama stare più nell’ombra rispetto a mia madre però è cresciuto senza papà da quando aveva 14 anni. È cresciuto con un fratello di 3 anni più grande e con una mamma che si è presa cura di tutti e due. Non ne parliamo spesso ma capisco quanto si è fortunato oggi ad avere la possibilità di entrare qua dentro e ragionare su queste cose”, ha detto Francesco commosso di fronte al padre:

Sono molto arrabbiato con me stesso. Mi domando spesso perché avevo bisogno di entrare qua per ragionare su certe cose. Loro due non fanno un mestiere comune. Sai che loro erano spesso via di casa quando ero piccolo. Poi le cose diventano un’abitudine: vedersi poco, parlare poco. Così non deve essere. A 70 anni mio padre deve capire, esattamente come mia madre, che può contare su di me per ogni cosa. Quando uscirà di qua voglio frequentarli di più. Non si possono dare per scontato certe cose. Il tempo è la cosa più preziosa che c’è.