Da un po' di tempo tutti parlano di Fiorello dimagrito, ma non è che lo showman nostrano avesse così tanto bisogno di perdere chili. Torna alla televisione di stato e conquista il Festival di Sanremo 2020 dopo aver fatto la rivoluzione in Rai con VivaRaiplay e il lancio della nuova piattaforma digitale di viale Mazzini. È pronto Fiorello, da qualunque punto di vista si osservi la situazione. È pronto ad arricchire Sanremo con la sua inimitabile presenza scenica – la stessa che poche ore fa lo ha spinto a presentarsi in conferenza stampa con un cartellino di identificazione sul quale aveva fatto stampare “amico del conduttore” – a lavorare allo share sfidando il contributo che lui stesso ha apportato alle precedenti edizioni ed è pronto a dimostrare che, a qualche mese dal suo 60esimo compleanno, la forma fisica ritrovata non teme lo scorrere del tempo. Merito, dice il settimanale Chi e a ruota una folta schiera di quotidiani italiani, della Dinner Cancelling, la dieta del digiuno intermittente.

La dieta del digiuno intermittente

Non che Fiorello ne abbia parlato direttamente ma stando a un’indiscrezione pubblicata dal settimanale Chi a inizio dicembre, il conduttore sarebbe riuscito a ritrovare la forma rifacendosi a un regime alimentare messo a punto nel 1920 ma tornato in auge di recente: la dieta del digiuno intermittente. Si tratta di un programma alimentare dall’esecuzione semplice, almeno sulla carta: mangiare senza contare le calorie (ma in maniera sana) per 8 ore e digiunare le restanti 16. Ideato dall’esperto di alimentazione Dieter Grabbe, il digiuno intermittente promette di promuovere perfino la longevità, aiutando il corpo a sfruttare la modalità di pulizia che consente a organi quali fegato, reni e intestino di rigenerarsi. Diversi i chili persi da Fiorello di recente, un dimagrimento che il conduttore dovrebbe proprio alla Dinner Cancelling, letteralmente regime “cancella cena”.

Fiorello e Rai Play, scelto a 60 anni per parlare ai giovanissimi

Scelto dalla Rai per lanciare RaiPlay, canale web il cui obiettivo consiste nel digitalizzare il pubblico della televisione di stato, Fiorello rappresenta il punto di equilibrio perfetto tra il gli affezionati storici Rai e il pregiato target dei giovanissimi che la rete intende sempre più conquistare. Tutti conoscono Fiore, perfino chi allo schermo della televisione preferisce quello dello smartphone. In questo senso, anche la nuova forma di Fiorello rispecchia perfettamente il fine: convergere il pubblico verso un polo unico, il più adatto sia in termini di linguaggio che di stile. Il primo test di gradimento partirà insieme alla nuova edizione di Sanremo con il conduttore Amadeus che ha ritagliato per l’amico Fiore uno spazio centrale. Un ruolo ingombrante, tanto che solo Fiorello sarebbe stato in grado di farsene carico.