Il Festival di Sanremo 2020 entra definitivamente nel vivo con la conferenza stampa di lunedì 3 febbraio, durante la quale il conduttore e direttore artistico Amadeus è chiamato a definire con maggiori dettagli sulla prima serata di Sanremo prevista per martedì 4 febbraio. Alla vigilia del suo debutto da conduttore a Sanremo Amadeus avrà modo di raccontare in modo più profondo questa settantesima edizione dell'evento televisivo e musicale più atteso dell'anno.

Il primo a parlare è Antonio Marano, direttore di Rai Pubblicità, inaugura la conferenza stampa allacciandosi al Super Bowl: "Ieri sera c'è stato l'evento più importante dell'anno per gli americani, domani comincia il nostro Super Bowl".  Interviene poi Stefano Coletta, neo direttore di Rai1: "Oltre alla parte artistica e il talento, è un Festival di Sanremo che restituirà anche un codice valoriale. Per me è un grandissimo onore, sognavo prima di andare in pensione di fare in qualche modo Sanremo, sarebbe stato il sogno di completare una carriera interna. Sono felicissimo, sono venuto in punta di piedi e sono stato accolto con grandissima disponibilità […] È un Festival che vi sorprenderà, perché oltre alla grande amicizia tra Amadeus e Fiorello, ci saranno altre performance simbolo di riunione. Anche in ogni vita privata si possono compiere perdoni, ricomporre frizioni che ci sono state".

Sanremo 2020, Amadeus "Sono felicissimo ed emozionatissimo"

È poi il momento di Amadeus: "Sono felicissimo ed emozionatissimo. Per me Sanremo significa soprattutto ricordi, conferenze come queste le ho sempre vissute dall'altra parte e adesso ci sono di persona. Credo che se questo Festival in genere ha un'importanza pari al Super Bowl, è proprio perché il risalto che viene dato alla manifestazione, fa sì che questo festival appartiene a un mondo che abbiamo solo noi. Avverto la responsabilità del fatto che si tratti del settantesimo Festival di Sanremo. C'è l'obbligo di celebrare il passato, ma anche il presente e il futuro di Sanremo". Su Fiorello: "Realmente non so cosa farà in queste sere e non voglio saperlo. Ci sarà anche l'imprevedibilità di Tiziano Ferro, ospite tutte le sere, o l'arte di Roberto Benigni: tutti elementi che renderanno questo Festival, secondo me, imprevedibile. Non vedo l'ora che sia domani sera". 

Fiorello non ci sarà nella serata del giovedì

Fiorello alla conferenza stampa di Sanremo di lunedì 3 febbraio
in foto: Fiorello alla conferenza stampa di Sanremo di lunedì 3 febbraio

Interviene Fiorello all'improvviso, come ampiamente prevedibile: "Io mi sento liberissimo, ma un conduttore così a Sanremo non lo avevo mai visto, Amadeus non fa nulla. Comunque Sanremo riesce a trasformare le persone, tu sei la persona più buona del mondo, ma sei diventato nemico pubblico numero uno. Dovrai far ricredere tutti e fare un Festival pazzesco. Io ci sarò martedì, mercoledì, poi magari giovedì saltiamo, facciamo venerdì e per la finale vediamo". Molte domande per lui dalla sala stampa rispetto a quello che farà: "Pochi giorni fa mi sono accorto che cadono i 25 anni da ‘Finalmente Tu' e mi piacerebbe farla l'ultima sera. Vorrei farla in duetto con Tiziano Ferro, ma lui non lo sa ancora. Benigni non credo abbia bisogno di me, quando arriva lui divento automaticamente pubblico […] Junior Cally l'ho invitato alla cresima di mia figlia, spero venga". La presenza di Fiorello, ovviamente, nasce per essere imprevedibile, quindi per quanto sia improbabile che i due non stiano preparando nulla, l'intento è far passare l'idea di incursioni completamente improvvisate: "Non abbiamo ancora definito nulla di preciso". Immancabile un commento sulle polemiche relative ad Amadeus:

Lui non lo fa apposta, quando dice delle cose non se ne rende conto. Si trova in situazione delle quali non si rende conto.

Amadeus sulle polemiche: "Ho la coscienza a posto"

Anche Amadeus ritorna sulle polemiche, incalzato dalle domande: "Io sapevo ancora prima di venire a Sanremo che le polemiche sono parte del festival, ma quando hai la coscienza a posto – nel senso che le polemiche che mi sono state rivolte non mi hanno colpito perché so che quello che ho fatto e detto l'ho fatto per non mancare di rispetto a nessuno – non c'è molto da aggiungere. Non ho seguito più di tanto, essendo qui in una realtà ovattata e quindi nessuna di queste mi ha particolarmente ferito […] Dalla Rai ho avuto grande sostegno e fiducia per il lavoro che sto facendo, una solidarietà che ho sentito incondizionata da parte di tutti i vertici".

Naturalmente le principali domande al conduttore sono tutte inerenti le polemiche: "Ho sempre detto Sanremo è di tutti e tutti possono parlare di Sanremo. L'osare mio è dato dal fatto che si pensi alla scelta delle canzoni senza pensare a una composizione specifica, ma ascoltando e scegliendo le canzoni migliori". Poi prosegue: "Il femminicidio e la violenza sono cose da combattere quotidianamente. Quindi ho pensato: qual è la vetrina per far sì che più donne possano raccontare la loro storia? Non è che tutte vengano a presentare un disagio o un dramma, ma anche la leggerezza che fa parte dello show. E secondo me questa è una cosa che non è stata fatta nei 69 Festival precedenti. Ecco qual è la direzione che può essere divisiva. Questo è il motivo per cui non ci sono rimasto male".

La raccolta pubblicitaria di Sanremo

Si parla di cifre, cachet e raccolta pubblicitaria. A intervenire è Antonio Marano, che in relazione alle innovazioni introdotte quest'anno, sia con il progetto di ampliamento del festival che esce fuori dall'Ariston e le nuove fonti come la rinnovata RaiPlay, specifica: "La crescita sulla quale Rai Pubblicità sta lavorando è il perimetro per creare nuovi spazi pubblicitari. C'è una capacità distributiva sulle nuove tecnologie che ha ampliato la crescita economica". Poi aggiunge: "La raccolta pubblicitaria aumenterà proprio perché si sono costruiti nuovi spazi all'esterno". 

Il presunto problema con lo sponsor Nutella

Pare vi sia inoltre un caso riferito alla sponsorizzazione di Nutella, che brandizzerà il palco all'esterno dell'Ariston. Dalla sala stampa fanno emergere la possibilità che alcuni artisti, previsti come ospiti sul palco esterno creato nell'ambito del progetto "Tra palco e città", avrebbero fatto emergere perplessità rispetto a questa sponsorizzazione massiccia. Interviene Coletta: "Sicuramente ci sono state criticità, sarei disonesto e ipocrita a dire di no, ma mi risulta da qualche giorno che le presenze sono definitive". 

I compensi di Sanremo 2020 e le polemiche

Per i compensi siamo nel perimetro dell'ultima edizione del Festival e ci auguriamo, a consuntivo, di riuscire anche a risparmiare. Abbiamo provato a procedere con razionalità assoluta nell'assegnazione dei compensi

Ascolti di Sanremo, le aspettative della Rai

Coletta: "Quest'anno c'è l'introduzione di una grammatica televisiva che non ci permetterà di avere una comparazione esatta. Ad esempio l'anno scorso la prima serata aveva tutti e 24 i campioni, quest'anno no. Anche i giovani prima non si esibivano all'inizio. Questo sulla lettura stretta del dato di ascolto non ci permetterà di avere subito un bilancio. Rispetto all'anno scorso ci sarà inoltre una coda di racconto più ampia […] L'anno scorso prima serata ha totalizzato il 49,51 % di share, noi ci auguriamo di avere uno share non dico più alto, ma ugualmente significativo.

L'eliminazione della giuria di qualità con il nuovo regolamento di Sanremo

Si parla della giuria di esperti, quest'anno soppressa dopo che l'anno scorso aveva di fatto ribaltato l'esito del televoto, premiando Mahmood anziché Ultimo. Risponde Fasulo: "La giuria degli esperti dello scorso anno è stata oggetto di una sparatoria non comune ed è facile ora, dopo che Mahmood ha fatto quel filotto di successi, dire che la giuria abbia fatto un buon lavoro. Non credo che al sabato notte dell'anno scorso foste tutti dello stesso avviso. La scelta di eliminare la giuria di qualità è in capo al direttore artistico".

Il direttore di Rai1 sulle polemiche politiche

Si parla anche del contorno di polemiche politiche scaturite dal caso Junior Cally e ci si chiede se non si tratti solo di strumentalizzazione. Risponde il neo direttore Coletta: "La mia onestà professionale e intellettuale mi obbliga a dire che in ogni festival c'è una polemica politica. Ma dovendomi occupare di prodotto, lascerei che Sanremo fosse la sintesi di questa cinque serate di spettacolo. Lascerei stare le polemiche".

Gli ospiti internazionali di Sanremo 2020

Anche quest'anno si parla di nomi internazionali, dopo che i due anni baglioniani hanno segnato uno stop inderogabile ad artisti stranieri che non appartenessero al racconto di Sanremo, Amadeus spiega perché anche quest'anno gli ospiti saranno principalmente italiani: "Abbiamo capito che gli internazionali sono veramente i Ricchi e Poveri, Al Bano e Romina Power. Non siamo andati alla ricerca spasmodica di un nome internazionale tanto per averne uno. Poi magari un nome aggiuntivo oltre a Lewis Capaldi, come Dua Lipa, ci sarà, ma la logica è stata questa. Insomma, prima gli italiani, perché quando hai certi nomi che rappresentano la tua storia, va bene così". 

I Big della prima serata di Sanremo 2020

La parola passa poi a Claudio Fasulo: "Il PrimaFestival è un'edizione record, sta registrando grandi ascolti e siamo molto contenti per questo risultato positivo […] Grande novità è il Festival seguito in lingua dei segni, con un canale dedicato su RaiPlay". Il capostruttura e responsabile di Sanremo, al settimo anno di esperienza, annuncia anche i 12 artisti che si esibiranno nel corso della prima serata. I Big saranno: Achille Lauro, Anastasio, Bugo e Morgan, Diodato, Elodie, Irene Grandi, Raphael Gualazzi, Marco Masini, Rita Pavone, Riki, Le Vibrazioni, Alberto Urso". Tra le Nuove Proposte Eugenio in via di Gioia, Leo Gassman e Tecla Insolia.

I cantanti di Sanremo 2020 che si esibiscono nella seconda serata

Per mercoledì 5 febbraio i 12 Big saranno: Giordana Angi, Francesco Gabbani, Paolo Jannacci, Junior Cally, Elettra Lamborghini, Levante, Enrico Nigiotti, PIero Pelù, Pinguini Tattici Nucleari, Rancore, Tosca e Michele Zarrillo. Poi le altre Nuove Proposte: Fasma, Matteo Faustini, Martinelli e Lula, Marco Sentieri.

Sanremo 2020, gli ospiti della prima serata

Il conduttore non sarà solo sul palco dell'Ariston, ma avrà al suo fianco, ogni sera, una coppia di donne differente. Dieci in tutto, con Diletta Leotta e Rula Jebreal ad inaugurare il Festival con Amadeus per la prima serata del martedì. Presenza fissa di ogni sera sul palco dell'Ariston, sarà Tiziano Ferro, così come Fiorello, che pur non avendo confermato di esserci tutte le sere, sosterrà quasi certamente l'amico e collega di sempre in questa avventura. La serata inaugurale di Sanremo 2020, durante la quale ascolteremo tutti e 24 i brani in gara, vedrà inoltre salire sul palco Emma Marrone, la sola confermata in conferenza stampa. Probabilmente insieme a lei ci saranno Pierfrancesco Favino, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria che hanno fatto parte del cast del film di Gabriele Muccino "Gli anni più belli".