Federica Panicucci, ospite della puntata di ‘Verissimo‘ in onda sabato 7 aprile, ha parlato a lungo della sua vita privata. Nel salottino di Silvia Toffanin, ha confidato come è nato l'amore con Marco Bacini. Inoltre, a settembre del 2016, la conduttrice ha dovuto affrontare la scomparsa del padre Edo. Un dolore ancora vivo per lei.

La relazione tra Federica Panicucci e Marco Bacini

A gennaio 2016, il mondo del gossip ha iniziato a parlare della relazione tra Federica Panicucci e Marco Bacini. Dopo essersi separata da Mario Fargetta, la conduttrice ha ritrovato la serenità tra le braccia dell'imprenditore. Tra loro nove anni di differenza che però non sembrano pesare affatto. Del suo compagno, la Panicucci ha detto:

“Quello per Marco è stato un amore nato pian piano. Mi sono accorta che quest’uomo era fuori dal comune, un uomo d’altri tempi. Aveva quelle caratteristiche che ho sempre cercato in un uomo, come il senso di protezione, valori importanti, essere serio. Marco non dà nulla per scontato e ama anche i miei difetti, li fa diventare una cosa sulla quale ci si può anche ridere”.

Silvia Toffanin, allora, le ha chiesto se stiano pensando alle nozze. In proposito, la conduttrice di ‘Mattino Cinque' ha replicato: “Non ho ancora ricevuto proposte di matrimonio ma, al di là della battuta, credo che avendo due bambini, in queste cose bisogna essere serissimi”.

Le lacrime per la morte del padre Edo Panicucci

A settembre del 2016, Federica Panicucci ha dovuto dire addio all'amatissimo papà Edo. Un dolore che è ancora vivo. La conduttrice ne ha parlato commossa: “Gli ultimi anni sono stati impegnativi per me. Con cambi di vita radicale. Da questa perdita non mi sono ancora ripresa. Non credo che supererò mai questa cosa, non riesco ancora a parlarne perché mio padre era un uomo straordinario e mi manca moltissimo. A volte mi viene ancora l’istinto di chiamarlo al telefono. L'ho perso in tre mesi, mi avevano detto un periodo più lungo, sette mesi, otto. In un periodo così breve non ce la fai ad elaborare. In tutto questo dolore però ho ricevuto un regalo. Nei suoi ultimi mesi di vita ho avuto modo di dirgli tutto, di non lasciare nulla di non detto e questo mi consola. È stato un dono poterlo abbracciare e potergli dire quanto lo amavo. Questo devo dire che mi consola molto". Quindi ha concluso:

"Penso che un giorno ci rivedremo. Quando accompagni qualcuno in questo periodo di malattia, non fai in tempo a capire cosa sta succedendo. Sei concentrato sulla persona che sta male. Pensi solo ad accudirlo. Quando hai vicino qualcuno che si ammala di tumore, di cancro, devi prendere anche delle decisioni importanti riguardo alle terapie. Quando dico che non l'ho superata è così…non riesco a parlare di mio padre come vorrei. Lui non vorrebbe vedermi in questo stato”.