Fabrizio Frizzi avrebbe compiuto 61 anni il 5 febbraio. Purtroppo, il conduttore ci ha lasciati prematuramente il 26 marzo 2018. In occasione di questa toccante ricorrenza ha parlato suo fratello Fabio Frizzi, intervistato dal quotidiano La Verità. Il ricordo è dolcissimo ma anche condito da una vena amara: il musicista, che di Fabrizio è il fratello maggiore, ha sottolineato come il conduttore avrebbe meritato di condurre almeno una volta il Festival di Sanremo, che per una curiosa circostanza quest'anno prende il via proprio nel giorno del suo compleanno.

Fabrizio ha sempre sperato di condurre Sanremo. Sarebbe stato il migliore perché conosceva la musica italiana ed era amico di molti cantanti. L'avrebbe meritato. Ha seguito molto la musica negli anni Settanta nelle radio private, avendo iniziato a Radio antenna musica. Anch'io l'ho fatta per un po', io sono uscito e lui è entrato.

Il ricordo di Fabio Frizzi

Effettivamente, suona stridente il fatto che a Frizzi non sia mai stato affidata la conduzione di Sanremo, nonostante l'indubbio talento e l'affetto del pubblico. Ad ogni modo, nel ricordo affettuoso del fratello il rimpianto cede presto il posto all'orgoglio: "Quando faceva televisione, agli inizi, ogni tanto andavo a trovarlo negli studi di Rai Scuola, dietro Via Teulada, e mi beavo di questo fratello così bravo. È bello parlare di Fabrizio, sembra che sia di là, adesso arriva e andiamo a prenderci l'aperitivo!". Fabio Frizzi ha inoltre rivelato un aneddoto sul primo provino che il fratello sostenne Rai, per il programma per ragazzi "Il barattolo", del 1980.

È divertentissimo, te l'avrebbe raccontato volentieri lui. A un certo punto conosce Tullia Brunetto, che si occupava della promozione della Wea, l'etichetta musicale. Tullia è stata una delle anime della promozione discografica, non solo italiana perché la Wea aveva un grande repertorio di musica straniera. Per un programma di bambini di Rete 2 decidono di vedere gente nuova e indicono un provino. Tullia viene a saperlo e chiama Fabrizio. Lui va e gli dicono di presentare Lucio Battisti. Mi hanno detto che ha fatto una presentazione da morire dal ridere.

Chi è Fabio Frizzi

Fabio Frizzi, classe 1951, è un noto compositore e autore di colonne sonore. Il successo è arrivato con la grande colonna sonora di "Fantozzi", nel 1965. Ha composta anche quella del seguito, "Il secondo tragico Fantozzi", insieme a Franco Bixio e Vince Tempera. Sempre con loro ha lavorato alle musiche di "Febbre da cavallo", diretto da Steno, e "I quattro dell'apocalisse" di Lucio Fulci, con cui ha avuto un sodalizio molto prolifico. Per il Maestro dell'horror italiano ha composto le soundtrack di film quali "Zombi 2", "Paura nella città dei morti viventi", "…E tu vivrai nel terrore! L'aldilà" e "Sette note in nero" (un brano tratto da quest'ultimo è stato ripreso da Quentin Tarantino in "Kill Bill"). Nel 2012 Frizzi ha creato il progetto musicale "F2F – Frizzi To Fulci", una "orchestra rock" formata da 8 elementi con cui ha portato in giro per il mondo le musiche composte per il regista romano.