28 Dicembre 2012
10:00

Enrico Mentana: “Bisogna essere imparziali, al TgLa7 più politica che cronaca”

Il Direttore del TgLa7 svela come dirige il suo gioiellino sulla rete di Telecom Italia: si definisce molto esigente, pretende il massimo dai suoi collaboratori e presta più attenzione alla politica che ai fatti di cronaca. Al suo fianco arriverà anche Cristina Parodi?
A cura di Fabio Giuffrida

enrico mentana

Enrico Mentana è uno dei pochissimi giornalisti italiani che svolge il suo lavoro senza farsi corteggiare dai potenti di turno. Si è confessato sulle pagine della rivista Chi di Alfonso Signorini svelando senza peli sulla lingua i segreti del suo successo. Ha fondato il Tg5 e poi anche il programma d'informazione Matrix che, subito dopo il suo abbandono da Mediaset, non ha certamente vissuto momenti felici: Alessio Vinci, dopo aver perso sia la conduzione di Matrix che di Domenica Live, adesso approderà al Tg5. Come dire, farà il percorso inverso di Enrico Mentana, adesso direttore del Tg La7, certamente uno dei telegiornali più autorevoli e credibili in Italia. Ma al Direttorissimo qualcuno ha anche chiesto di candidarsi alle elezioni, eppure lui da buon giornalista ha sempre rifiuto. Ecco quello che ha dichiarato a Chi:

Non voto da quando sono direttore. Se fai questo mestiere non puoi pensare di stare dall'altra parte. Stai lì per osservare i politici, per interpretarli e criticarli, il tuo racconto deve essere imparziale. La mia è un'astinenza sana, quasi fossi un prete. Prendete il ginecologo: è un uomo ma mica può farsi sedurre dalle pazienti.

Il TgLa7 racconta soprattutto i fatti politici, questa è la sua vera forza, a confermarlo lo stesso Direttore che al Tg5 invece aveva scommesso tutto sulla cronaca, con risultati sorprendenti. Hard news e zero soft news da mattino a notte, questa la ricetta vincente di un telegiornale che ha iniziato a "volare" negli ascolti e dunque a farsi temere dai grandi colossi come il Tg1 e il Tg5. Un tg che non parla nè di meteo nè di spettacolo, poco spazio anche alla cronaca a favore invece dei lunghi monologhi, senza gobbo, di Enrico Mentana, un vero e proprio padrone di casa nella rete di Telecom Italia che in questi giorni, col nuovo amministratore delegato, ha rivoluzionato l'intero palinsesto chiudendo anzitutto il Cristina Parodi Live che non aveva voluto schiodarsi da quell'irritante 2% di share. E chissà che adesso la Parodi non possa approdare al telegiornale di La7, accanto al suo vecchio caro amico il quale a sua volta ha voluto descrivere in breve i principali capi carismatici che sono scesi (o che scenderanno) in campo in queste elezioni politiche:

Berlusconi è stato certamente il più carismatico. Grillo lo era ma ora noto un certo declino mentre Bersani non lo è mai stato ma ha fatto di questo la sua forza.

Sogna un face to face in tv tra Mario Monti e Silvio Berlusconi e vorrebbe realizzare al più presto una vera e propria intervista a Beppe Grillo. Si definisce molto esigente e pretende il massimo dal suo staff; ha 4 figli (avuti da tre donne diverse) con i quali ha un eccellente rapporto. E' il loro papà-fratello maggiore.

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