Non puoi prenderti un malanno di un paio di giorni che Ellen Page diventa Elliot Page. Cioè, sì, l'indimenticabile Juno ha dichiarato di aver completato il suo processo di transizione da donna a uomo e che adesso il mondo intero deve chiamarla Elliot, solo Elliot. Una domanda rilevante a questo punto è: che ne sarà del personaggio di Vanya Hargreeves, interpretato da Elliot Page in The Umbrella Academy? Diamo per scontato che ne faccia parte, e lo sappiamo già perché lo ha confermato la stessa attrice. Il vero punto di domanda è scenico: Elliot, che adesso è un uomo, interpreterà il personaggio di una donna?

Se la risposta è sì e vi sembra facile, io direi: non proprio. Perché in un mondo già sovrappopolato di attori e di ruoli maschili, dare a un uomo transgender il ruolo di una donna cisgender (vedi alla voce cisessuale: la classe in cui esiste una concordanza tra l'identità di genere del singolo individuo e il ruolo considerato appropriato per il proprio sesso, soprattutto da vostra nonna) potrebbe essere penalizzante e acuire certe disparità. Come? Vengo al punto.

Nelle storie – in tutte le storie: quelle che guardiamo, quelle che leggiamo – c'è un problema di rappresentazione. Sono molte le persone non binarie – esistono da quando è nato il cinema e una serie come Hollywood, in fondo, ce lo ha dimostrato e di questi temi ne fa un centro fondante Luca Guadagnino in "We are who we are" – che si ritrovano costrette a interpretare ruoli "di genere". Non ho mai visto Cara Delevingne – pansessuale dichiarata, per esempio – interpretare un ruolo diverso da quella della figona-mangiatrice-di-uomini.

Se gli autori di "The Umbrella Academy" dovessero alla fine perdere questo treno, quindi, avrebbero perso anche un'occasione importante. Con Elliot Page, abbiamo la possibilità di far coincidere rappresentazione e rappresentanza. Sono certo che la writers' room della serie troverà il modo per far coincidere – forse per la prima volta nella storia della serialità e dei prodotti di consumo, in genere – un attore all'identità del suo personaggio, al suo percorso, alla sua transizione. Sì, avete capito bene: mi auguro che facciano compiere al personaggio di Vanya Hargreeves la stessa transizione che ha compiuto Elliot Page. Serve coraggio per questo passo fondamentale, come addetti ai lavori e come fruitori. Ce la possono fare, ce la possiamo fare.