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Hollywood, serie Netflix di Ryan Murphy: quali personaggi sono realmente esistiti e quali no

“Hollywood” è arrivata da poco su Netflix ed ha già riscosso un incredibile successo. La serie tv ideata e firmata da Ryan Murphy, che rievoca i fasti della Hollywood del secondo dopoguerra, intreccia una storia reale con la pura finzione narrativa, servendosi di personaggi davvero esistiti e noti del cinema americano e altri frutto della fantasia del regista. Ecco chi sono i personaggi realmente esistiti e che vediamo nella serie.
A cura di Ilaria Costabile
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Tra le ultime uscite su Netflix c'è la miniserie scritta e diretta da Ryan Muprhy, Hollywood, apparsa sulla piattaforma streaming il primo maggio e già tra i prodotti nella top ten e più visti del weekend. Punto di forza dell'ennesima produzione firmata da Murphy, già padre di grandi successi come "Glee", "American Crime Story" e "The Politician", è la capacità di raccontare i fasti dell'epoca d'oro di Hollywood facendone un mix di fantasia e realtà. Tra i personaggi che compongono la miniserie, infatti, alcuni incarnano dei divi degli Anni Cinquanta e altri, invece, sono stati inventati per esigenze narrative, ma ciò non rende meno accattivante l'intera serie che, anzi, rende evidente come la realtà sia stata più crudele della finzione, soprattutto con quei personaggi che hanno davvero fatto la storia del cinema di quegli anni.

Henry Willson era il più noto agente di Hollywood

Tra i personaggi che incontriamo per primi nella serie c'è quello di Henry Willson, interpretato da Jim Parsons. Wilson era un agente cinematografico, conosciuto nell'ambiente perché piuttosto insistente e noto per l'abitudine di chiedere favori sessuali, soprattutto agli uomini, in cambio di provini e opportunità lavorative. A lui si deve la pratica del "Beefcake" dove gli uomini posavano in costume da bagno sfoggiando i loro muscoli. Nella serie vi è una scena che lo vede protagonista insieme a Rock Hudson, obbligato a sopportare le avances di Willson, ma nella realtà non ci sono prove che questo sia accaduto davvero.

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Rock Hudson è stato un'icona del cinema

Ed è proprio Rock Hudson, interpretato da Jake Picking, un altro attore ben noto nella Hollywood di quegli anni, lo abbiamo visto affiancare grandi nomi del cinema come Elizabeth Taylor o Doris Day. L'artista  deve l'inizio della sua carriera proprio al su citato Henry Wilson, che ne fece il suo fiore all'occhiello. Sebbene lui abbia nascosto la sua sessualità a lungo, non dichiarando mai di essere omosessuale, nell'ambiente era un dettaglio piuttosto noto, sebbene si sia sposato con la sua assistente Phillys Gates dalla quale, però, non ebbe mai dei figli. Nella serie è raccontata la storia d'amore con il regista Archie Coleman, un personaggio di fantasia, ma furono diversi gli uomini che dopo la morte dell'attore dichiararono di aver avuto dei flirt con Hudson. Inoltre, è ricordato anche per essere stato il primo attore ad ammettere pubblicamente di aver contratto l'HIV.

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Hattie McDaniel prima donna nera a vincere un Oscar

Altra protagonista di "Hollywood" è l'attrice di colore Hattie McDaniel, che nella serie ha il volto di Queen Latifah. L'artista è stata la prima donna nera a vincere il premio Oscar come miglior attrice non protagonista, nel 1939 per aver interpretato la memorabile "Mamy" in Via col vento. La vita di Hattie McDaniel non fu semplice, soprattutto perché dovette sempre combattere per affermarsi e superare le restrizioni razziali, anche durante la cerimonia degli Oscar, infatti, le fu affidato un posto ai margini. Nella serie cerca di supportare la giovane Camille Washington, aiutandola ad affermarsi nel mondo del cinema.

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Anna May Long la prima cinese americana

Famosissima è senza dubbio Anna May Long, conosciuta per essere la prima attrice cinese naturalizzata americana, nel cinema hollywoodiano. Ad interpretarla nella serie tv è Michelle Krusiec. Dopo aver raggiunto la popolarità negli Anni Venti, l'attrice decise di lasciare l'America per tentare una nuova strada nel cinema e nel teatro europeo, stanca di interpretare ruoli che ne determinassero l'appartenenza alla cultura orientale. Ebbe, però, una carriera lunghissima spaziando tra i vari media: cinema sia muto che sonoro, teatro, tv e radio.

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Peg Entwistle l'attrice morta suicida a 24 anni 

Infine, sebbene parta proprio da lei l'intera narrazione della serie, c'è l'attrice Peg Entwistle. Aveva solamente 24 anni quando scomparve dalle scene in seguito alla sua morte. Dopo aver iniziato la sua carriera a Broadway puntò al cinema, prendendo parte al film "Tredici donne" che fu ampiamente criticato. Si è creduto, infatti, che la sua morte fosse un suicidio, dal momento che il suo corpo fu trovato nel settembre 1932, ai piedi della "H" che compone la scritta Hollywood. Proprio sulla sua vicenda è incentrato il lavoro di due aspiranti cineasti: Archie Coleman e Raymond Ainsley.

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I personaggi inventati da Ryan Murphy

Proprio Archie Coleman e Raymond Ainsley sono personaggi inventati, creati da Ryan Murphy per strutturare la storia che ruota attorno alle grandi star del secondo dopoguerra. Interpretati rispettivamente da Jeremy Pope e Darren Criss, i due rivestono il ruolo di aspiranti sceneggiatori che cercano di affermarsi con le loro forze nel mondo di Hollywood, prendendo spunto proprio dalla vicenda della povera Peg Entwistle.

Altri due personaggi che, invece, non sono mai esistiti nella realtà sono il giovane Jack Castello, interpretato dall'aitante David Corenswet, che raffigura il ragazzo speranzoso e di bell'aspetto che desidera sfondare ad Hollywood e per farlo è disposto a tutto, anche a fare il gigolò. Infine c'è Dick Samuels, interpretato da Joe Mantello, che incarna un noto produttore di Hollywood spaventato a morte dal proprio segreto: è omosessuale e crede che la sua carriera potrebbe crollare se fosse scoperto.

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