È morto a 47 anni Mattia Torre, scrittore e sceneggiatore che, insieme a Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico, fu autore della serie cult Boris. Giovanissimo, è scomparso dopo una lunga malattia. Nato a Roma nel 1972, cominciò ad affacciarsi alla professione nei primi anni 90 quando, insieme al regista e sceneggiatore Giacomo Ciarrapico, scrisse le commedie teatrali L'ufficio, Io non c'entro, Tutto a posto e Piccole anime. La trasposizione cinematografica di quest’ultima opera arrivò nelle sale nel 1998. Torre fu anche scrittore. Nel 2000 pubblicò sotto forma di diario Faleminderit Aprile '99 Albania durante la guerra, libro che racconta un suo viaggio in Albania a poche settimane dalla guerra in Kosovo.

La carriera di Mattia Torre

Nel 2002 scrisse il lungometraggio Piovono Mucche insieme a Luca Vendruscolo. Il progetto ottenne il Premio Solinas per la sceneggiatura. Nel 2003 insieme a Valerio Aprea scrisse il monologo teatrale In mezzo al mare, vincitore della rassegna Attori in cerca di autore al teatro Valle di Roma. Diverse le esperienze collezionato in campo televisivo. Dal 2004 al 2011 fu autore del programma Parla con me con Serena Dandini, mentre nel 2005 fu autore dello spettacolo teatrale Migliore di Valerio Mastandrea. Nel 2006, invece, scrisse un episodio de I Cesaroni. Il più grande riconoscimento gli arrivò dalla serie tv Boris di cui fu autore insieme a Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico. Sempre insieme a loro scrisse l’omonimo lungometraggio tratto dalla serie. Scrisse nel 2011 lo spettacolo teatrale 456 di cui realizzò un sequel per LA7. Nel 2016, inoltre, fu autore della serie tv Dov’è Mario? Con Corrado Guzzanti. Nel 2018, invece, RaiPlay ha pubblicato La linea verticale, basata su un libro di Torre.

Il monologo di Torre diventato virale

Qualche settimana fa è diventato virale in rete un monologo recitato da Valerio Mastandrea nel corso dell’ultima puntata di Propaganda Live del 14 giugno. A scriverlo fu proprio Torre per poi inserirlo all’interno del libro del 2012 “In mezzo al mare. Cinque atti comici”. “Colpa di un altro” è il titolo del monologo, una riflessione che racconta una cattiva abitudine spesso italiana. Stessa sorte toccò, un anno prima, al monologo “I figli invecchiano. I figli ti invecchiano” recitato da Mastandrea durante una puntata di E poi c’è Cattelan, anche questo scritto da Torre.