È praticamente mattino, e la puntata de L’Altro Festival parte con una mega pogata degli Eugenio di Via di Gioia a far da corona all’adrenalinica versione di “Acida” dei Prozac+ di due scatenatissime Martinelli e Lula.

Un Sanremo da record anche grazie a RaiPlay

L’euforia notturna è anche figlia del grande successo di questa edizione di Sanremo. L’edizione Venti-Venti, dopo aver raccolto share monstre in tutte le serate, per la sola finale ha raggiunto oltre il 60%, per un totale di 11.477.000 spettatori, superando in termini assoluti la finale 2019. Risultati importanti anche tra i giovani, attirati sia dai rapper in concorso che dai nuovi modi “personali” di fruizione offerti da RaiPlay – piattaforma che permette, a chi se le fosse perse, di guardare in streaming tutte le puntate del Festival ufficiale e dell’Altro Festival e i momenti salienti di ogni serata. Non è un caso, quindi, neppure il grande successo dello stesso Altro Festival, vero dominatore del Web durante queste cinque lunghissime notti. Un risultato complessivo importante che già sta facendo parlare di un meritatissimo Amadeus Bis.

Il fantasma di Morgan

Ovviamente tutti i commenti sono per la meritatissima vittoria di Diodato con “Fai Rumore”, ma in una trasmissione in cui da sempre trionfano amore e amicizia, un pensiero è rivolto anche agli ultimi. Che dire, ultimi: agli squalificati! Ecco allora Savino farsi Morgan e, accompagnato dai Gemelli di Guidonia, cominciare a intonare “Sincero”. Tra la sorpresa generale, qualche istante dopo sale sul palco il vero Bugo!

Baci a Sanremo

Dopo questa carrambata, e la messa in onda di un’altra esilarante non-intervista di Valerio Londini a Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari, è la volta di Myss Keta, che regala il proprio personalissimo podio dei baci sanremesi. Fiorello e Ferro terzi, Achille Lauro e Boss Doms secondi e… lei stessa ed Elettra prime assolute. Se non altro cronologicamente: come si suol dire, hanno segnato la via.

Il vincitore de L’Altro Festival

Replicando un po’ la querelle dell’anno scorso, anche questa volta il vincitore non ha rispecchiato la giuria popolare – che avrebbe premiato Gabbani, con i Pinguini a ruota. Ma la cosa stavolta è rimasta solo una considerazione numerica: Gabbani, in conferenza stampa, è stato assolutamente signorile congratulandosi con Diodato. Chi avrebbe da ridire è sicuramente Enzo Savastano: il nostro cantante melodico, che da quattro puntate si lamenta della sua esclusione a favore di Zarrillo, però riceve finalmente un agognato alloro almeno da L’Altro Festival, che lo elegge “suo vincitore”.

I The Jackal mettono tutti d’accordo

Arriva in studio Tosca, una delle migliori, non a caso premiata dagli orchestrali per gli arrangiamenti. Coinvolge tutto lo studio, compresi i The Jackal, in un trascinante esercizio di armonizzazione. Sul palco, poi, rimangono i The Jackal, a cui i Gemelli di Guidonia vorrebbero dedicare una canzone… ma continuano a intonare tormentoni su base reggaeton che mettono in crisi Fabio (ancora dipendente da “Despacito”). Alla fine è lui stesso a proporre una chiusura universalmente accettabile, soprattutto a Sanremo: note finali per Perdere L’Amore! E l’armonia torna subito sovrana.

Le mattine di Savino e il talento di Londini

Con un video, Savino spiega come il suo vicino di camera in albergo – il cantante Urso – lo abbia sistematicamente svegliato cantando in continuazione. Intanto Londini, dopo aver mostrato la sua intervista a Gabbani (al quale fa dare un voto ironico a tutte le domande cui ha dovuto rispondere in questi giorni), strabilia tutti i presenti con una spettacolare performance musicale con I Vazzanicchi. Li accompagna al piano in una scatenata “Tappaboogy”, suonata per prendere un po’ di tempo nell’attesa di Diodato…

Gran finale col vincitore

…che finalmente arriva con il suo numeroso entourage. Visibilmente provato, gli viene mostrato nuovamente il momento della sua consacrazione e, tra mille complimenti, avvia a concludere la trasmissione regalando una sua cover di “Insieme a te sto bene” di Battisti. Dopo lo stacchetto celebrativo degli anni dieci del Duemila di Sanremo da parte di Myss Keta, la serata finisce come era iniziata: con una grande ammucchiata sul palco. Tutti a cantare, guidati dagli Eugenio di Via di Gioia, “Il cielo è sempre più blu”. E, data l’ora, potrebbe essere frutto in effetti di un’osservazione empirica.

Dopo quello ufficiale, cala anche il sipario de L’Altro Festival e tutta la musica suonata in questi giorni viene affidata al mondo per fare il suo: regalare gioia, in attesa del prossimo Sanremo!