Ormai è già storia: Morgan sul palco dell’Ariston cambia le parole della canzone indicando Bugo (“La tua brutta figura di ieri sera / Ringrazia il cielo che sei su questo palco e rispetta chi ti ha portato”, canta, indicando il suo collega), quest’ultimo prende e lascia il palco e l’esibizione non può che interrompersi. Se Fiorello ironizza (“uno in meno”), la scure della squalifica si abbatte inevitabilmente sugli altri due.

L’atmosfera si scalda

Il clamoroso divorzio dei due in diretta diventa il centro dei commenti del ricco parterre di giornalisti riunito a L’Altro Festival. Perchè, a tarda notte, i due non hanno ancora rilasciato interviste chiarificatrici (Morgan dirà poi che il suo è stato un gesto di rivalsa nei confronti di Bugo, ormai da giorni inviperito inspiegabilmente nei suoi confronti, che la sera prima aveva cantato tutto il pezzo, comprese le sue parti). Savino e i giornalisti si interrogano lungamente sul perché e il percome. In ogni caso, tra dubbi e congetture, si rimane con un’unica certezza: la puntata successiva de L’Altro Festival potrà partire qualche minuto prima!

Breakfast Time

In studio, nel frattempo, arrivano alla chetichella Paolo Jannacci e Le Vibrazioni, che si intrattengono qualche minuto con Savino discutendo della loro carriera e di come sia bella la vita fuori da una major. Insomma, l’aria rimane frizzantina. Ad addolcire l’atmosfera ecco le brioche che alle tre meno venti vengono accolte da tutti con commosso entusiasmo. Mentre si accodano in platea anche Elodie, Elettra Lamborghini e i The Jackal, che di notte si muovono veloci da un salotto sanremese all’altro, il primo intermezzo musicale viene affidato a Paolo Jannacci che duetta, a modo suo (e di papà Enzo), con Savino con un classico paterno, “L’Armando”.

Il bello della differita

Segue una nuova sortita spazio-temporale di Valerio Londini, che si cimenta in un esperimento che ha dell’incredibile. Per sfruttare al massimo l’app di RaiPlay, decide di provare la funzione di commento in differita delle trasmissioni registrate: un istante dopo, eccolo apparire in video mentre – il Londini del futuro – commenta la puntata in onda. I due Londini, l’uno in studio, l’altro in albergo mentre fa colazione, discutono amabilmente e, tra una battuta e l’altra con Nicola Savino, il tutto assume una parodica atmosfera da “Ritorno al Futuro”.

Da Amy Winehouse alla sceneggiata napoletana

Dopo la consueta rubrica fashion di Myss Keta (il look alla Elton John di Gualazzi riceve i voti massimi), Martinelli e Luca mandano in estasi i presenti con una cover incredibile di “Back To Black” di Amy Winehouse. Cantano insieme ai Gemelli di Guidonia, con i quali formano un quintetto tanto impensabile quanto esplosivo. Il diverbio Morgan-Bugo torna protagonista con i The Jackal, che lo definiscono un divertente omaggio alla sceneggiata napoletana. A queste parole, non può che rispondere l’arrivo del neomelodico Enzo Savastano. Condivide in diretta l’ennesimo scoop, condito di amarezza: anche il Cantico dei Cantici di Benigni è un evidente plagio del suo pezzo “Dimenticare Pescara” – immancabilmente scritto con Tommaso Labate durante una sosta forzata sull’autostrada intasata. L’amarezza passa solo con la musica, siamo a Sanremo del resto. Ecco allora I Gemelli di Guidonia divertirsi a unire “Grazie dei Fiori” e “Soldi”, la prima e l’ultima canzone vincitrici di Sanremo, deliziando tutti con l’ibrida “Grazie dei Soldi”. Con l’omaggio al Sanremo degli anni Duemila di Myss Keta anche L’Altro Festival augura la sua buonanotte. E per chi si è perso un episodio così ricco di sorprese, basta collegarsi all’app RaiPlay anche dal proprio divano di casa e recuperarlo… in attesa di commentare la puntata delle puntate. A stanotte!