Salta Detto Fatto, dopo le polemiche sorte intorno il video andato in onda nella puntata del 24 novembre, un tutorial a dir poco surreale su come camminare sui tacchi andando a fare la spesa. Del tutto a sorpresa, la messa in onda del programma mercoledì 25 novembre è stata sostituita da un episodio della serie televisiva The Coroner. Nel segmento di Detto Fatto al centro delle polemiche, la pole dancer Emily Angelillo si è prima esibita in un ballo provocante e poi ha avuto l'esigenza di insegnare come si sgambetta tra i reparti di un supermercato e ci si solleva sui tacchi per prendere un pacco di patatine sull'ultimo scaffale. Una vera e propria bufera mediatica si è abbattuta su programma, conduttrice e ballerina.

La puntata del 25 novembre era stata annunciata

Eppure, come si evince dal tweet pubblicato sul profilo ufficiale della trasmissione, la puntata ea stata annunciata regolarmente soltanto quattro ore prima. Nel post, si legge l'anticipazione di un tutorial dedicato alla dieta "Nord Italia contro Sud" che sarebbe dovuta andare in onda, a partire dalle 15.50. Dunque, la cancellazione è stata una decisione arrivata in giornata, forse legata alle citate polemiche.

La replica di Ludovico Di Meo, direttore di Rai2

Il direttore di Rai2, Ludovico Di Meo si era affrettato a commentare quanto accaduto attraverso una nota pubblica, soprattutto per scusarsi con il pubblico e per sottolineare quanto la chiave volutamente ironica, come da registro del programma, abbia sottovalutato la portata del tema, risultando, così, offensiva.

Detto fatto è una trasmissione che ha la sola aspirazione, se possibile, di far divertire. Il programma ieri, è incappato in un gravissimo errore, non certamente voluto, del quale io per primo mi scuso con le telespettatrici e i telespettatori. Nonostante non fosse nelle intenzioni avvalorare stereotipi femminili negativi, che tutti sono d’accordo nel biasimare e condannare, si è sopravvalutata la carica ironica a dispetto di una chiave che è risultata chiaramente offensiva. Sarà un serio impegno della rete indagare sull’accaduto e sulle responsabilità, e garantire che questo non accada più in futuro: sarebbe contrario allo spirito del programma e ai valori civili della conduttrice, degli autori, e di Rai2.