È stata una serata particolare per la famiglia Argento-Nicolodi quella di ieri. L'intervista a Jimmy Bennett di Massimo Giletti, realizzata nel corso della puntata di apertura della nuova stagione di "Non è l'Arena", ha condizionato l'intera agenda serale della domenica suscitando numerose reazioni e commenti sui social media. Tra questi, anche la reazione vigorosa, comunque composta, di Daria Nicolodi, madre di Asia Argento, moglie e compagna di vita e di lavoro di Dario Argento (da "Profondo Rosso" fino a "La Terza Madre").

La reazione di Daria Nicolodi

Prima, durante e dopo l'intervista di Jimmy Bennett a "Non è l'Arena", Daria Nicolodi si interfaccia con numerosi spettatori che su Twitter esprimono la propria opinione. Modera i toni per i tweet più spontanei e d'impulso, come quelli in cui si mette in dubbio la qualità giornalistica di Massimo Giletti, punge invece quando si tratta di dover esprimere e avvalorare un parere negativo su Jimmy Bennett.

Dopo l'intervista a questo signorino che ha fatto causa ai suoi genitori, che ha una diffida della fidanzata minorenne e la mamma di lei, diciamo non uno stinco di santo, la persecuzione a mia figlia è apodittica. Voglio sperare che Giletti sia onesto. […] A me fa molto incavolare che una donna nel 2018 venga licenziata per una notte a letto con un quasi 18enne. In Italia il reato non esiste. Dopo i 16 anni puoi trombare chi vuoi. Spero che lo Stato italiano trattenga metà,un quarto del compenso di questo signorino e lo devolva ai bambini in carcere.

L'intervista a Jimmy Bennett

Jimmy Bennett è entrato nei dettagli dell'incontro del 2013, spiegando di avere strane sensazioni nei giorni precedenti all'appuntamento perché "lei scriveva bigliettini che mi mandava in foto dalla stanza del suo albergo". Massimo Giletti fa domande, analizza le foto dell'epoca, quelle pubblicate su Instagram, lui rivela di essersi presentato all'appuntamento in compagnia e che lei non ha gradito.

Ci siamo incontrati in hotel, io ero accompagnato da un autista (non viene rivelato il nome della persona), questa persona è salita con me. Quando sono entrato Asia ha dato un'occhiata all'accompagnatore, chiedendogli chi fosse. Lo ha fatto sentire escluso per tutto il corso della nostra conversazione, fino a quando questa persona non ha pensato fosse il caso di lasciarci soli. […] Si dice normalmente che io avrei voluto questo rapporto con Asia. Si dice che io dovrei essere stato solo un omosessuale per non aver voluto un rapporto con Asia. Ma non è così, una donna può essere bella e affascinante e abusare di un uomo. Non credo che questa mentalità sia molto diffusa e quindi si tende a non credere all'accaduto.