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“Ciao Fabrizio, hai lasciato una scia d’amore infinito”, Frizzi segna il gol del cuore

Non è stata la solita Partita del Cuore, e non poteva essere altrimenti, perché è stata la prima senza Fabrizio Frizzi. Il conduttore storico della manifestazione non c’è più eppure la sua presenza si è sentita eccome, nei sorrisi dei partecipanti e nell’amore della gente. E, perdonate la retorica, chissà che non sia stato lui a proteggere Jack Savoretti, rimasto a terra privo di sensi dopo quel violentissimo scontro di gioco con Benji.
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Non è stata la solita Partita del Cuore, quella disputata ieri sera tra la Nazionale Cantanti e i Campioni del Sorriso. Non poteva essere altrimenti, perché la partita ha rappresentato un evento nell'evento: un appuntamento speciale in quanto è stato il primo senza il suo più grande testimonial, Fabrizio Frizzi. Il conduttore storico della manifestazione, che ha impiegato tutta una vita ad aiutare i bisognosi, non c'è più eppure la sua presenza si è sentita eccome, a partire dalla conduzione di Antonella Clerici e Carlo Conti, suoi grandissimi amici che hanno voluto raccoglierne simbolicamente il testimone.

Il commovente omaggio dello Stadio Marassi

In quello storico tempio del calcio, ci si è fermati per oltre un minuto prima di cominciare a giocare. Uno striscione gigantesco con il volto del presentatore campeggiava sugli spalti, sui maxischermi le immagini del conduttore e la canzone di Toy Story. Le lacrime di Antonella Clerici abbracciata da Carlo Conti e le parole dell'amico Paolo Belli, seguite dall'applauso del pubblico, hanno creato un momento di magia. Anche i giocatori in campo, le stelle del mondo della canzone e dello spettacolo, i calciatori Francesco Totti e Antonio Cassano, apparivano sinceramente commossi:

Noi abbiamo avuto, e abbiamo, un amico che anche oggi è con noi, un amico che sta facendo il tifo e sta guardando dall'alto. Tutta Genova ci fa vedere chi è: Fabrizio Frizzi.

La scia d'amore infinito lasciata da Fabrizio Frizzi

"Una scia d'amore infinito", questo il ricordo di Max Biaggi, che poteva toccarsi con mano lì, sul campo di gioco in cui disputano il campionato di Serie A le squadre di Genoa e Sampdoria. Perché, possiamo dirlo senza pericolo di cadere nella retorica, Fabrizio Frizzi è un personaggio che, con il suo lavoro e il suo impegno, ha accompagnato tre generazioni di telespettatori in ogni fase della vita. Dai programmi del mattino alla prima serata nazionalpopolare, il suo stile cristallino, netto, preciso ci ha trascinato tutti. Ieri sera, sembrava davvero fosse lì, tra i sorrisi di chi ha partecipato a quella festa, tra le battute dei tre inediti commentatori: Alberto Rimedio, Sandro Piccinini e Fabio Caressa.

Una festa che poteva essere rovinata dall'incidente di Jack Savoretti

E chissà che non ci sia stato lui a proteggere Jack Savoretti, cantante in squadra con i Campioni del Sorriso, nel violentissimo scontro di gioco con Benji, l'amatissimo cantante-portiere della Nazionale Cantanti. Il cantante è rimasto a terra privo di sensi per diversi minuti, spaventando il pubblico, i giocatori dentro e fuori dal campo e gli stessi commentatori al microfono. Ci piace pensare che sia stato lui a dare una mano, a far sì che una festa così bella proprio nel suo nome non venisse rovinata da qualche brutto imprevisto. Il gol più bello, ieri sera a Marassi, lo ha segnato proprio lui, Fabrizio Frizzi.

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