Il bodyshaming non ha genere né gusto, non ha buonsenso. Non ha certamente un perimetro logico. Colpisce indiscriminatamente perfino chi è chiamato, in tv per una sera e nell’ambito di un gioco televisivo, a incarnare l’ideale di bellezza maschile. È accaduto a Filippo Melloni, ex Padre Natura di Ciao Darwin. Vittima di una shitstorm all’epoca in cui aveva preso parte al programma condotto da Paolo Bonolis, era stato criticato con leggerezza in rete. “Troppo magro” gli era stato scritto nel migliore dei casi. Nei casi più eclatanti gli hater seriali, i leoni da tastiera, lo avevano raggiunto in privato per sfogare la propria frustrazione immotivata, per accusarlo di non essere “all’altezza” di certi canoni. A quelle critiche ha risposto pubblicamente Filippo esattamente un anno dopo averle ricevute. Lo ha fatto postando in rete la foto del “prima e dopo” Ciao Darwin. “Le critiche dell’anno scorso hanno un peso” ha scritto. Fanpage.it lo ha raggiunto per chiedergli cosa fosse accaduto. Ci ha raccontato della West Nile, la malattia infettiva che lo aveva costretto a un ricovero qualche mese prima della partecipazione a Ciao Darwin, costringendolo a un brusco calo di peso.

Che cos'è la West Nile

La febbre West Nile è una malattia infettiva generalmente trasmessa all'uomo attraverso la puntura di una zanzara. Solo il 20% delle persone infette presenta sintomi, in genere lievi, quali febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati e sfoghi cutanei. Nei casi più gravi, circa 1 su 1000, la febbre può causare encefalite letale. Non esiste un vaccino e nemmeno una terapia specifica, in genere i sintomi scompaiono da soli. Nei casi più gravi è necessario il ricovero in ospedale.

L'intervista di Fanpage.it a Filippo Melloni

Un post su Instagram un anno dopo Ciao Darwin per mostrare la tua trasformazione fisica. “Le critiche hanno un peso” hai scritto. Che peso hanno avuto?

Dopo la partecipazione a Ciao Darwin di un anno fa ho subito bodyshaming. Fui criticato per la mia forma fisica, diventai addirittura oggetto di meme su di me e sulle mie gambe. Poi i commenti, alcuni scritti da utenti privati, altri perfino da pagine che hanno un grande seguito. Gli hater erano arrivati  sul mio profilo Instagram e sotto la foto postata sulla pagina di Ciao Darwin. Il tormentone era sempre lo stesso: troppo magro e con le gambe secche.

Che effetto produssero su di te quei commenti?

Per le prime settimane ci sono rimasto molto male. Non per le critiche, qualcuna era anche oggettiva, ma mi spiaceva vedere il gusto che prova certa gente a sfogare in questo modo la propria cattiveria, senza nessun tipo di premura verso gli altri, per la loro dignità.

Le parole hanno un peso sempre, anche per chi incarna per una sera in tv l’ideale di bellezza maschile. Ti hanno ferito?

In me è scattato un meccanismo di difesa. Non mi sono sentito umiliato, ma un po’ di frustrazione c’è stata: ero molto contento di questa esperienza televisiva ma la soddisfazione è stata un po’ oscurata  da quello che è accaduto dopo. Inizialmente mi sono imposto di non ascoltare, non leggere, non prestare attenzione a tutto quell’odio. Ma contemporaneamente ho cominciato a pensare che se mi avevano criticato, un motivo c’era. Quindi avrei potuto accogliere una parte di quei commenti, quelli costruttivi, per risolvere un eventuale problema.

E ti hanno spinto a cambiare?

No, le critiche sono state la spinta per avere ancora più motivazione ma non sono state la motivazione. Faccio palestra da anni e questo problema con le gambe l’ho sempre avuto. Nulla di quello che ho fatto era teso a compiacere gli altri. Non voglio che dal mio post passi il messaggio che sia necessario dare così tanta importanza all’aspetto fisico. Con il mio fisico lavoro, certo, ma resto uno studente di medicina. Sono all’ultimo anno, sarò un dermatologo.

Quindi qual era la ragione della foto con il tuo prima e dopo Ciao Darwin?

Cambiare per le critiche degli hater veicolerebbe il messaggio sbagliato. Il bodyshaming mi ha abbattuto, è vero, ma ha anche rappresentato lo slancio per lavorare di più in palestra. Lavoro che avrei fatto lo stesso, anche senza avere letto quei commenti. Sono arrivato a Ciao Darwin qualche mese dopo essere stato ricoverato, avevo perso 10 chili a causa della West Nile, una malattia infettiva. Sono rimasto in ospedale due settimane e non ho potuto allenarmi fino a gennaio del 2019. Poi ho ripreso e ad aprile sono stato contattato dalla produzione per un provino. Avevano visto le foto sul mio profilo Instagram. A quel punto sono andato nel panico: mi avevano valutato guardando foto che risalivano a prima della West Nile, prima che dimagrissi. In quel mese prima del provino ho cercato di dare tutto me stesso per guadagnare massa muscolare, ho gestito male l’alimentazione e il risultato è stato quello di arrivare in tv in condizioni fisiche che non erano quelle di sempre. Pesavo 69 chili, in genere sono sui 73/74 chili. Adesso peso 81 chili e sono alto 1.84. Lo racconto perché sia chiaro che il fatto di avere guadagnato questi 10 chili faceva parte di un processo di recupero slegato dall'accaduto. Il messaggio che intendevo dare con la foto di qualche ora fa era questo: non imporsi di cambiare per il peso dei giudizi altrui ma soltanto per compiacere se stessi. La mia è stata una rivincita nei confronti di chi mi ha puntato il dito contro.

Il ricovero di Filippo a causa della West Nile
in foto: Il ricovero di Filippo a causa della West Nile

La percezione del bodyshaming fa differenze di genere?

Ha lo stesso peso, produce gli stessi effetti su uomini e donne. Ma da uomo lo ritengo più vigliacco quando colpisce le donne.

Nel tuo caso, gli hater erano più uomini o più donne?

Nella settimana successiva a Ciao Darwin ricevuto circa 100 messaggi privati al giorno. In maggioranza erano complimenti. Quelli negativi arrivavano soprattutto da uomini. Solo una piccola percentuale di critiche in privato erano femminili. Ma in quei casi accadeva una cosa curiosa: mi scrivevano inizialmente messaggi carichi di odio, io rispondevo pacatamente e immediatamente il tono cambiava. ‘Sei bellissimo, hai ragione’. E la discussione finiva così.

La foto di Ciao Darwin non è più sul tuo profilo.

L’ho eliminata poco tempo fa. Non mi piaceva molto e c’erano troppi commenti negativi sotto. Ma l’esperienza a Ciao Darwin resta positiva, mi ha dato tanto nel lavoro.

Che cosa?

Sotto il profilo professionale è cambiato molto. Sono stato chiamato per fare il red carpet al Festival del Cinema di Venezia, ho fatto diverse sfilate di moda a Milano e sono stato contattato per fare diversi reality che ho rifiutato perché voglio laurearmi in tempo. Sono un secchione (ride, ndr), ho la media del 29,2.

E nel privato?

Avevo una compagna con la quale è finita prima di Ciao Darwin e nell'estate del 2019 ho conosciuto la mia attuale fidanzata, Carolina. Tra le due storie ho vissuto un periodo da single e ho ricevuto tantissime richieste, anche le più assurde: dal proporsi di pagare per le foto dei miei piedi a invitarmi a esperienze in cui si condividevano fidanzati e fidanzate. Quelle le ho rifiutate. In compenso mentre ero single ho fatto tante altre conoscenze femminili interessanti, di età diverse.

Filippo con la compagna Carolina
in foto: Filippo con la compagna Carolina

Quanto diverse?

Fino ai 40. Poi a luglio ho conosciuto la mia compagna.

Fosse single, Padre Natura valuterebbe un eventuale trono?

Sono stato vicino a fare il tronista subito dopo Ciao Darwin. Ho fatto diversi colloqui, ho parlato anche con Maria De Filippi ma poi hanno ritenuto che non fossi compatibile con il format. Forse sono troppo quadrato e preciso per quel tipo di ruolo.