Sara Simeoni, 66 anni (è nata il 19 aprile del 1953), leggenda dell'Atletica italiana per la medaglia d'oro conquistata ai Giochi olimpici di Mosca 1980. Sul palco di Miss Italia 2019, come ospite d'eccezione della serata finale, è salito un pezzo della storia sportiva Azzurra, la ex primatista mondiale del salto in alto con la misura di 2,01 m. Ecco cosa fa oggi, la carriera e la vita privata della ex campionessa.

Simeoni salto da record: primatista mondiale, a lungo nessuno alla sua altezza

Sara Simeoni, alta 178 cm, oggi 66enne, questa sera ospite a Miss Italia 2019, a cavallo tra gli Anni ‘70 e gli Anni ‘80 si impose a livello universale stabilendo il record mondiale della disciplina saltando per due volte (a Brescia prima e a Praga poi nell’agosto ‘78) oltre l’asticella posizionata a 2,01 m. Record quello stabilito dalla nativa di Rivoli Veronese che rimase imbattuto per 24 anni, ossia fino agli Europei di Atene 2002, quando la tedesca Ulrike Meyfarth saltò 2,02 m. Per quanto riguarda invece il record italiano ci sono voluti addirittura 29 anni prima che Antonietta Di Martino riuscisse a strapparle il primato saltando 2,03 m ai Mondiali di Osaka del 2007.

Oro a Mosca 1980, argento a Montreal '76 e Los Angeles '84

Regalò all’Italia anche un oro (Mosca ‘80) e due argenti (Montreal ‘76 e Los Angeles ‘84) olimpici, oltre a un oro e due bronzi agli europei, quattro ori agli europei al coperto, due vittorie alle Universiadi e ai Giochi del Mediterraneo. Chiuse la carriera con ben 24 titoli italiani.

Simeoni oggi: marito, figlio, un lavoro da insegnante e l’atletica

Considerata la più forte italiana di sempre nell’atletica, Sara Simeoni fu una delle prime atlete a superare la barriera dei pregiudizi maschili nello sport. Oggi insegna Scienze motorie all'università di Chieti e lavora a un progetto sul fair play con il comitato regionale Fidal Veneto di cui dal 2017 è la vicepresidente. Vive ancora nel suo paese natale, Rivoli Veronese comune che conta poco più di duemila abitanti, insieme al marito Erminio Azzaro, anche lui ex saltatore in alto di buon livello (bronzo agli Europei nel ‘69) nonché suo allenatore, con cui si è sposata nel 1987.

Roberto Azzaro ha seguito le orme di papà e mamma

Il figlio Roberto ha seguito le orme dei genitori e, dopo esser stato campione italiano juniores di salto in alto, oggi nel tempo libero allena i ragazzi della Libertas Valpolicella Lupatotina, società di atletica presieduta dalla madre.

L’esperienza politica alle regionali del Veneto

La ‘veronese volante’ dopo tanti rifiuti (negli anni prima a Forlani, poi a Prodi e a Berlusconi) nel 2015 ha tentato l’avventura in politica. In quell’anno infatti si candidò alle elezioni regionali del Veneto nella lista civica di Alessandra Moretti. Il riscontro di voti c’è stato: 2.223 i suoi corregionali ad averle corrisposto la fiducia. Fu la più votata della sua compagine nella circoscrizione ma non bastò per ottenere uno scranno nel consiglio regionale. Per pochi voti dunque (permettete la battuta) non superò l’asticella.