La quarantena fa la felicità dei servizi streaming e soprattutto di Netflix, che nel primo trimestre registra un vero e proprio boom di nuovi abbonati. Sono 15,77 milioni i nuovi iscritti alla piattaforma di Los Gatos in tutto il mondo, che vanno quindi a rimpinguare un numero complessivo di abbonati che ora sfiora i 183 milioni. Crescita ipotizzabile, se si considera l'isolamento forzato in casa in molti paesi del mondo, che tuttavia si presenta in dimensioni decisamente notevoli.

Merito anche di prodotti fortunati approdati nelle ultime settimane sulla piattaforma streaming, da La Casa di Carta 4 alla quinta stagione di Better call Saul al fenomeno Tiger Kingpassando per il più recente The Last Dancedocumentario in dieci puntate sulla storia dell'ultimo anno dei Chicago Bulls nella compagine dei sogni capitanata da Michael Jordan.

Ma quello degli abbonati non è il solo dato comunicato da Netflix relativo al primo trimestre. Ci sono altri parametri, più tecnici, di segno opposto. Anzitutto l'utile per azione a 1,57 dollari, cifra al di sotto dei $ 1,65 per azione che i media e gli analisti di Wall Street avevano inizialmente pronosticato. Dall'altra il fatturato che, a 5,77 miliardi di dollari, si attesta leggermente al si sopra delle previsioni a 5,76 miliardi di dollari. 

La piattaforma stessa ha pronosticato una contrazione fisiologica del numero di abbonati nei prossimi mesi, in particolare nell'ultimo trimestre dell'anno, dovuta sostanzialmente a un possibile rientro dalla situazione attuale di lockdown. Rientro che non è però certo, visto che non si esclude una seconda ondata nel periodo autunnale. La questione dell'emergenza coronavirus sarà certamente un elemento importante per capire il futuro di Netflix così come di tutte le case produttrici del settore audiovisivo nei prossimi mesi. L'impossibilità di girare regolarmente nuovi titoli comporterà la necessità di trovare soluzioni alternative e l'attuale fase di stallo potrebbe pesare sugli investimenti dei prossimi mesi.