Bill Cosby non arretra e dal carcere in cui è detenuto dallo scorso anno perché condannato per violenza sessuale aggravata, continua a professare la sua innocenza. L’attore noto in Italia per la sit-com “I Robinson” non dimostra alcun pentimento nemmeno di fronte alla possibilità di poterne beneficiare per chiedere la libertà vigilata. Intervistato da Black Press USA, tuona: “Mi restano 8 anni e 8 mesi da scontare. Quando chiederò la libertà vigilata, non mi sentiranno dire che provo rimorso. Io ero lì. Non mi interessa quello che dice chi non c’era”. Dichiarazioni forti che rischiano di mettere Cosby nella condizione di non ottenere alcun beneficio.

La condanna per violenza sessuale aggravata

Cosby è stato condannato per violenza sessuale aggravata ai danni di Andrea Constand. I fatti si sarebbero verificati nel 2004. L’attore l’avrebbe invitata nel suo appartamento e dato tre pillole prima di abusare di lei. Per quell’accusa, Cosby è stato condannato a scontare una pena che va dai 3 ai 10 anni di carcere. La vicenda processuale di Cosby è stata travagliata. Un primo processo era stato annullato a causa dell’impossibilità dei giurati di trovare un accordo. Cosby è stato condannato nel corso di un secondo processo.

Le accuse di Cosby ai giurati

Nell’intervista rilasciata a Black Press USA, Cosby si è scagliato contro i giurati che lo hanno condannato. Ha dichiarato che quello a suo carico sarebbe stato un processo falso: “Una giuria di impostori. Una delle donne che mi ha giudicato prima del processo mi aveva già giudicato colpevole”. Si riferisce a una giurata che Cosby ha dichiarato di avere sentito parlare prima ancora che fosse emesso il verdetto a suo carico. La donna avrebbe detto: “È colpevole, adesso possiamo andare tutti a casa”.