UPDATE: Picomedia, società produttrice de "Gli orologi del Diavolo", ha smentito la messa in onda su Mediaset della fiction: "Si tratta di una grande coproduzione internazionale a cui stiamo lavorando da circa 2 anni, e che produttivamente coinvolge, oltre a Picomedia, Rai Fiction, Mediaset España, Mediterraneo e Rai Com. La serie diretta da Alessandro Angelini, sarà interpretata da Beppe Fiorello, Alvaro Cervantes, Claudia Pandolfi e Nicole Grimaudo. Ogni diversa notizia circolata nelle ultime ore in merito a un'eventuale messa in onda su Canale 5, è frutto di pura fantasia e priva di ogni fondamento".

Svolta storica nella carriera di Beppe Fiorello, che "passerà" a Mediaset con una fiction in onda su Canale 5. Si tratta de "Gli orologi del Diavolo", le cui riprese son iniziate a maggio. Per l'attore è un cambiamento epocale dopo 18 anni come volto fondamentale della serialità di Rai1 e ben 21 produzioni per il servizio pubblico. Per il Biscione un vero colpaccio: Fiorello non recitava su Canale 5 dai tempi del suo esordio televisivo come comprimario in "Ultimo" del 1998 (l'anno dopo fece "Il morso del serpente" per Italia 1).

C'entra la fiction su Mimmo Lucano bloccata da Ra1?

Il passaggio ha l'aria di essere di uno strappo con la Rai e, anche se non ci sono conferme ufficiali, potrebbe essere dovuto alle difficoltà di Fiorello di realizzare la fiction su Mimmo Lucano, "Tutto il mondo è Paese". Sono anni che l'attore è al lavoro su una produzione dedicata al sindaco di Riace e al modello di comunità e accoglienza che il primo cittadino ha instaurato nella cittadina calabrese. Alla notizia delle indagini su Lucano, Rai1 ha stoppato il progetto e Fiorello ha manifestato una profonda solidarietà nei confronti del sindaco.

Gli orologi del Diavolo, la trama

La nuova fiction di Fiorello è tratta da "Gli orologi del diavolo: Infiltrato tra i narcos, tradito dallo Stato", il libro scritto da Gianfranco "Gianni" Franciosi con il giornalista Federico Ruffo. Racconta la storia vera dello stesso Franciosi, meccanico navale che nel 2005 è diventato un agente, infiltrandosi per quattro anni tra i narcotrafficanti del boss spagnolo Aurelio. Successivamente, è stato costretto a cambiare identità e sparire nel nulla per sfuggire alla vendetta di Aurelio.

Le fiction su Rai1 di Beppe Fiorello

Giuseppe Fiorello ha recitato per Rai1 in "Brancaccio" (2001), "La guerra è finita" (2002), "Salvo D'Acquisto" (nel ruolo di D'Acquisto, 2003), "L'uomo sbagliato" (2005), "Il Grande Torino" (nel ruolo di Valentino Mazzola, 2005), "Il bambino sull'acqua" (2005), "Il cuore nel pozzo" (2005), "Joe Petrosino" (nel ruolo di Petrosino, 2006), "Crimini" (2006), "Giuseppe Moscati – L'amore che guarisce" (nel ruolo di Moscati, 2007), "La vita rubata" (nel ruolo di Pietro Campagna, 2008), "Il bambino della domenica" (2008), "Lo scandalo della Banca Romana" (2010), "Il sorteggio" (2010), "La leggenda del bandito e del campione" (nel ruolo di Sante Pollastri, 2010), "Sarò sempre tuo padre" (2011, anche sceneggiatore), "Volare – La grande storia di Domenico Modugno" (nel ruolo di Modugno, 2013), "L'angelo di Sarajevo" (in un ruolo ispirato a Franco Di Mare, 2015, anche sceneggiatore), "Io non mi arrendo" (in un ruolo ispirato al poliziotto Roberto Mancini, 2016, anche sceneggiatore), "I fantasmi di Portopalo" (in un ruolo ispirato a Salvatore Lupo, 2017), "Il mondo sulle spalle" (in un ruolo ispirato a Enzo Muscia, 2019, anche sceneggiatore).