Parte dai social, la protesta di Beppe Fiorello. L'attore ha recitato nella fiction ‘Tutto il mondo è paese‘, che racconta come il piccolo comune di Riace, in Calabria, abbia accolto i migranti grazie al sistema di integrazione caldeggiato dal sindaco Domenico Lucano, che ha investito in un modello di società multietnica. La fiction è già stata girata e montata, eppure non è stata ancora trasmessa dalla Rai come previsto.

La protesta di Beppe Fiorello

Su Twitter, Beppe Fiorello ha espresso il suo disappunto. L'attore trova ingiusto che la messa in onda della fiction sia stata bloccata. Non si spiega come mai un tale evento non susciti la stessa indignazione e non ottenga la stessa visibilità di altre notizie che in questi giorni stanno circolando sui media. Dunque, chiede ai suoi colleghi di prendere una posizione:

"Sono tanti, intellettuali, registi, scrittori, attori, attrici, giornalisti che si indignano per l’esclusione di una giurata da un talent show, pochi invece pronunciano parole di denuncia per questa vicenda che rischia di trasformarsi in censura. […] Non è la prima volta che una mia fiction viene bloccata, anni fa le foibe, il governo di allora non gradì, poi la storia di Graziella Campagna, l’allora Min. della Giustizia si indignò, ora Riace, bloccata perché narra una realtà e nessuno/a dei miei colleghi si fa sentire".

Il Deputato Antonio Viscomi interroga la vigilanza Rai

Secondo quanto riporta il Corriere della Calabria, il Deputato del Partito Democratico Antonio Viscomi avrebbe presentato con Carla Cantone un'interrogazione alla commissione di vigilanza Rai. L'intento è quello di avere risposte certe sulla vicenda e dunque, fare chiarezza sulle ragioni che hanno portato alla scelta di impedire la messa in onda. Inoltre, si chiede se il blocco sia stato formalmente deliberato e chi, nello specifico, abbia preso questa decisione. Si domanda, infine, chiarezza sul futuro della fiction.

La replica della Rai: la fiction è stata sospesa

La Rai ha chiarito la sua posizione in una nota diramata lunedì 10 settembre. Ha precisato che se la fiction ‘Tutto il mondo è paese' non è ancora andata in onda è perché il sindaco Domenico Lucano ha ricevuto un avviso di garanzia per presunte irregolarità legate proprio alla gestione del sistema di accoglienza. Dunque, si aspetta che la giustizia faccia il suo corso:

"Non esiste alcun blocco della messa in onda. La fiction è stata semplicemente sospesa dal palinsesto in quanto, come da tempo è noto, al sindaco Lucano è stato recapitato un avviso di garanzia da parte della Procura di Locri per alcuni presunti reati collegati alla gestione del sistema di accoglienza. Non appena la magistratura comunicherà le sue decisioni finali in merito all’indagine, il Servizio Pubblico adotterà i provvedimenti conseguenti".