La serie tv prodotta dalla HBO e in Italia lanciata su Sky Atlantic che ha raccontato il disastro nucleare della centrale di Chernobyl è stata tra i successi della scorsa stagione, apprezzata sia dal pubblico che dalla critica e anche pluripremiata. Eppure, nonostante la minuzia di particolari e l'abilità con cui sono stati scelti i protagonisti, il racconto che emerge dalla narrazione di una delle più grandi catastrofi della storia recente ha fatto riemergere le ‘colpe' della nazione russa, come se si fosse trovata a subire una sorta di secondo processo, stavolta sullo schermo di casa e nella coscienza di chi, catturato dalla serie, ha visto cosa è accaduto in quelle settimane post esplosione. A questo punto non poteva non arrivare la risposta russa a "Chernobyl", stavolta in versione cinematografica.

Il nuovo progetto della Russia

Si chiamerà Chernobyl Abyss ed è a tutti gli effetti una controproposta alla serie che ha conquistato il mondo. Già è disponibile un primo trailer che ci fornisce un'immagine di quello che vedremo, niente a cui la serie della HBO non ci avesse già preparato: il terrore, lo sgomento della popolazione, l'immensa catastrofe che solo un manipolo di uomini aveva il potere di ridimensionare. Il film, che sarà diretto da Danila Kozlovsky, tra gli attori visti nella serie Vikings distribuita su Netflix, dovrebbe arrivare nelle sale russe ad ottobre, sempre stando alle necessità imposte dalla pandemia e, poi, l'intento è quello di far arrivare il titolo negli altri Paesi. Non è solo l'unico progetto messo in piedi dalla Russia per rispondere con la stessa moneta e raccontando la propria versione dei fatti, rispetto a quanto rivelato nel prodotto inglese. Infatti, la NTV una delle principali emittenti russe ha avviato un nuova produzione: si tratterebbe di una serie televisiva in cui la vicenda dell'esplosione sarebbe attribuibile alla presenza di una spia americana infiltrata nella centrale russa.