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“Amici”, basta prese in giro: 5 domande a Maria De Filippi

Non si scherza più, Amici è una cosa seria, ha quasi 18 anni ed è ora che inizi a prendersi le sue responsabilità. Qualcosa ancora non funziona nel programma più popolare della tv italiana.
A cura di Andrea Parrella
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Cara Maria, abbiamo da poco finito di assistere ad Amici 2016, un'edizione pressoché surreale, studiata per piacere un po' a tutti: pubblico generalista e più raffinato. Che sia riuscita nel suo intento, è quasi indiscutibile. Ma a quale prezzo? Non ci si rende conto delle contraddizioni che ancora animano un programma ormai imprescindibilmente fondante per la cultura televisiva contemporanea, oltre che per le dinamiche che dettano legge sul mercato discografico?

Maria, lei è troppo intelligente per non capire alcune cose, lasciandoci credere siano del tutto casuali. E, sia ben chiaro, questa non è una critica spicciola e approssimativa mossa da un prevedibile odio anti-defilippiano, tanto abusato negli ultimi anni. Non sono tra coloro che credono il programma sia il male assoluto e sarebbe stato meglio non fosse mai esistito. Per me Amici è una cosa seria, uno show imprescindibile del nostro panorama nazionale e vorrei solo tornasse ad essere un programma televisivo. Perché penso che Amici sia uno show televisivo incompleto nonostante si tratti di una trasmissione quasi senza sbavature, con una base di fan fedelissima, integralista, che lo guarderebbe a prescindere? I motivi sostanziali sono la diretta e il televoto.

Fanpage.it ha realizzato un sondaggio, chiedendo ai lettori un parere in merito ad uno degli argomenti più discussi di questa stagione e di quelle precedenti: il tema della diretta di Amici e, conseguentemente, del televoto. Alla domanda "Amici dovrebbe andare in onda in diretta?" l'83% dei votanti ha risposto sì, sostenendo le registrazioni e le conseguenti anticipazioni penalizzino la qualità del prodotto. A ritenere la questione irrilevante è stato il 9% dei votanti, affermando di vedere ugualmente il programma, mentre il 3% ritiene che le registrazioni cambino in meglio il talent di Maria De Filippi.

Il televoto e la diretta sono strumenti fondamentali per migliorare Amici? Credo di sì. Con forza, dopo la finale di Amici 2016, abbiamo ipotizzato che le registrazioni e le anticipazioni abbiano contribuito in maniera determinante al seppur marginale calo d'ascolti di Amici 2016. Non è detto che sia così, ma c'è una ragione per cui questa supposizione ha una sua logica. Registrare le puntate non provocherà mai la morte del programma, i casting per Amici 2017 sono già in corso e il treno non ha fatto in tempo a fermarsi che è già ripartito. Lo show vive di vita propria, quasi indipendente dal dato di share e di ascolti ondivago. Ma assistere a un sistema di spoiler programmato, veicolato dalla stessa trasmissione, è quasi surreale e la sensazione di presa in giro è tangibile.

Sembra di non guardare più un programma televisivo, ma di assistere ad una recita prestabilita, in cui il principio di casualità è annullato e la cui funzione di intrattenimento elude una componente essenziale dell'intrattenimento stesso: l'imprevisto, l'attesa di una cosa che non si conosce. E se pure ci si volesse fingere stupidi nel pensare che a chi voglia godersi la puntata come fosse in diretta basterebbe non leggere le anticipazioni, sa bene che significherebbe chiedere a una persona di segregarsi in casa evitando ogni contatto con la civiltà e con i social network. Non riesco a capacitarmi del perché si eviti come la peste la diretta, o comunque perché non si faccia nulla per evitare di sapere tutto quanto accadrà nella puntata cui si sta per assistere. E visto che non mi capacito ho alcune domande che, se non serviranno a migliorare Amici, aiuteranno me a capire:

Perché Amici non va in onda in diretta?

Si tratta di un problema di costi?

Perché una settimana di distanza tra le registrazioni e la messa in onda?

Non pensa che le anticipazioni possano danneggiare il programma?

Perché non portare il televoto al centro del programma, ricostruendo una dimensione più aderente alla volontà del pubblico?

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