Si accendono già le polemiche ad Amici 2019, nella seconda puntata in onda il 6 aprile. Com'era prevedibile, Loredana Bertè, unica giudice fisso del talent, non lesina momenti di severità e giudizi tranchant. La cantante è stata protagonista di uno scontro piuttosto piccato con il ballerino Vincenzo Di Primo, che già aveva criticato nel corso della settimana ("Non ha il fisico di Roberto Bolle, non ce la fa ad alzare un'étoile"). Così la regina del rock italiano ha commentato l'esibizione del concorrente della squadra Blu, che ha danzato su una coreografia basata sul film "Billy Elliott".

Lo spaccato di questo film riflette esattamente quello che sei in questo momento: un ballerino un pochino minuto. Eri perfetto: anche il fisico ti ha aiutato parecchio. Sei stato forte. C’è soltanto una cosa che vorrei chiarire con te: ho visto un day time dove tu ti lamentavi della mia critica. Io se posso aiutarvi in qualche maniera… anche una critica può essere costruttiva. Mi hai fatto passare per una che non capisce nulla del balletto. Io nel '70 stavo fra Londra e New York e mi sono vista Nureyev e anche Baryšnikov. Tu continua a fare l’allievo che io faccio il giudice.

La replica di Vincenzo

Vincenzo, però, non ha accettato la frecciatina a testa bassa, ma ha replicato mettendo in dubbio le capacità di giudizio della cantante: "La ringrazio prima di tutto, ma devo sapere come prendere questo giudizio, su che base lei può dirmi che non riesco ad alzare una ballerina. Conoscendo Baryšnikov e Nureyev, che hanno la mia stessa statura". Alessandra Celentano ha difeso il ballerino definendolo" meraviglioso" e capace di compensare il fisico minuto con la bravura. "Mi sembra un po’ esile”, ha chiosato la Bertè, sostenendo come non tutte le coreografie sarebbero adatte al giovane allievo.

Loredana Bertè apprezza Giordana e attacca Mameli

La Bertè, in compenso, ha apprezzato molto Giordana Angi, che si è cimentata sulle note di "E non finisce mica il cielo…". Il brano venne portato al successo da Mia Martini, sorella della cantante, che lo cantò al Festival di Sanremo nel 1982, e vinse il premio della critica istituito in quell'anno e intitolato a lei dopo la sua morte. La giudice è stata decisamente severa anche nei confronti di Mameli, per il mash up tra e "Destra-Sinistra" di Giorgio Gaber e "Soldi" di Mahmood: "Vai su Internet, bello mio, e ne trovi 2mila di mash up così. Non è nuovo, hai rifatto il gioco delle tre carte". Ricky Martin lo ha difeso e Mameli ha replicato: "Se cambio non sono più me stesso e non so quanto mi diverto. Dobbiamo essere felici di quello che facciamo”. "Un conto è rimanere fedeli a se stessi, un altro è essere sempre uguali", ha ribadito la Bertè.