La prima puntata di Amici 20 mette subito in chiaro le cose. Uno dei tormentoni, per quella che è la rinnovata conformazione dello show, sarà la continua dialettica, molto più aspra rispetto al passato, tra i caposquadra. Le linee rette destinate a incrociarsi sono già chiare: Lorella Cuccarini e Alessandra Celentano; Rudy Zerbi e Arisa. Ma se c'è un particolare nel primo serale che vale la pena sottolineare è proprio il continuo battibeccare di questi ultimi. Sarà uno dei leit motiv di questa edizione? Sembra proprio di sì.

Rudy Zerbi e Arisa si annusano come due segugi rivali che sono lì a dividersi gli stessi brandelli di carne, in questo caso, i ragazzi in gara. E allora se un'interpretazione è "piatta", "sotto" o "sopra" le righe per Rudy Zerbi, per Arisa invece è l'esatto opposto, che sostiene sempre di sentire qualcosa di buono nei suoi artisti "tra unicorni e arcobaleni". La prima puntata di Amici ha fatto in modo che questa contrapposizione tra i due emergesse di continuo.

Un esempio di questo dualismo è stato dato dall'eliminazione di Gaia, su cui i pareri dei due giudici si sono dimostrati sin dai blocchi di partenza agli antipodi; ma anche la seconda sfida tra Leonardo e Raffaele dimostra ancora una volta che tra Rudy Zerbi e Arisa corrono due scuole e due filosofie di pensiero completamente differenti. Così se Arisa è sanguigna e benevola, Rudy Zerbi è fin troppo cinico e calcolatore. Uno stratega che assegna il brano "Pezzi di vetro" di Francesco De Gregori che è nelle corde del suo Leonardo, non di Raffaele, allievo di Arisa.

Arisa e Rudy Zerbi sono la somma di due scuole di pensiero differenti. D'altro canto, fanno due mestieri diversi: la prima è una straordinaria interprete a cui la fantasia non manca, il secondo è un produttore discografico dotato di quella ‘visione tunnel' senza la quale sarebbe impossibile trovare i diamanti tra le pietre. La verità è che Arisa e Rudy Zerbi sono una metafora esistenziale perfetta per la musica in questo momento: sarebbe bello vederli fare l'amore, non la guerra.