Li abbiamo visti divertirsi sul palco dell'Ariston nel corso di queste prime due serate del Festival di Sanremo, li abbiamo visti scherzare, essere vittima l'uno delle ironiche marachelle dell'altro, ma quello che è abbiamo visto, innanzitutto, è una vera amicizia declinata nella sua forma più pura e il risultato non può che essere vincente. Amadeus e Fiorello, ancor prima che dividere il palco come due grandi professionisti della tv, condividono la voglia di divertirsi insieme e, al netto dei grandi risultati di questi giorni, non c'è emozione più bella che si possa vedere sul piccolo schermo.

L'amicizia nata in radio

Il fatto che Fiorello e Amadeus fossero legati da una profonda amicizia non è certo un mistero, lo showman siciliano nel corso della conferenza stampa ha dichiarato più volte che "Più che amici siamo fratelli" e in effetti è così, sono ormai 35 anni che si conoscono, 35 anni che hanno condiviso tanti momenti della loro vita e della loro carriera. Galeotta fu la radio. Era la metà degli Anni Ottanta e le porte di Radio Deejay accolsero quelli che sarebbero diventati due volti iconici della televisione italiana. L'esperienza in radio, sebbene non li abbia visti lavorare fianco a fianco, li ha uniti e ha gettato le basi di un'amicizia che è andata avanti negli anni e che li ha visti più volte incontrarsi anche professionalmente, un evento memorabile è sicuramente il Festivalbar del 1993, che hanno goliardicamente condotto insieme a Federica Panicucci e quando il Rosario Fiorello ha creato l'incredibile spazio di Edicola Fiore, l'ex conduttore de "L'Eredità" è stato tra i primi a sedersi e commentare accanto a lui.

Fiorello testimone di nozze di Amadeus

Amici tanto da essere scelti come testimoni di nozze, amici che ne hanno passate tante insieme e anche in un momento come la conferenza stampa della 70esima edizione del Festival della canzone italiana, Fiorello non ha esitato a ricordarne qualcuno, a scherzare: "Giovanna, è giusto tu lo sappia, questo ragazzo ha un passato, noi da giovani rimorchiavamo, quando ancora si poteva usare questo termine senza essere crocefissi. Comunque, tutto quello che ha fatto in quel campo, Amadeus lo deve a me". Fu invece Amadeus a descrivere l'amicizia con Fiorello quasi in termini di fratellanza, in un'intervista a Tiscali tre anni fa: "In pratica Rosario ed io siamo arrivati insieme a Radio DeeJay. Era la metà degli anni Ottanta. La nostra è un’amicizia vera. Per me lui è come un fratello. Abitiamo pure nello stesso palazzo. Ma è vero non abbiamo mai lavorato insieme". Tanti altri dettagli si potrebbero raccontare, momenti difficili come quando Fiorello in seguito ad un incidente fu ricoverato al Gemelli e Amadeus fu trai i primi a raggiungerlo in ospedale; tante altre sono le storie che narrano un legame sincero, puro e che gli anni non sono riusciti a scalfire, un legame di quelli veri e il risultato è lampante agli occhi di tutti.

E poi arriva Sanremo

Non è un caso, quindi, che sia stato proprio Fiorello la scelta di Amadeus, non ha scelto per accompagnarlo nell'avventura sanremese lo showman dell'anno, il mattatore brillante della tv, ha scelto un amico, una persona con cui ha condiviso esperienze ed emozionali personali. Fiorello è stato il primo ad avanzare la proposta che fosse lui a prendere il timone del Festival, il primo a commentare la notizia che Amadeus lo avrebbe condotto. Fiorello c'è sempre stato e quando c'è stato bisogno non si è tirato indietro, ha stemperato le polemiche prima ancora che l'evento dell'anno potesse avere inizio, ha varcato la soglia del Teatro Ariston rivelandosi la spalla e il compagno d'avventura che tutti avrebbero voluto al proprio fianco, quell'amico con cui anche nelle situazioni di grande tensione non si può non trovare il momento per esternare un commento o una battuta, quell'amico che, sebbene gli anni passino e gli occhi dell'Italia intera siano puntati sul piccolo schermo, ha il coraggio di fare un gavettone con la semplicità e di un bambino: e l'amicizia tra Fiorello ed Amadeus è proprio così, come quella tra due ragazzi che non smettono di aver voglia di divertirsi insieme e che, forse, non smetteranno mai. Ed è forse questa, la grande risorsa di questa 70esima edizione del Festival.