Risale al 2014 il titolo del servizio del settimanale Chi relativo ad alcune foto dell'allora ministro della pubblica amministrazione Marianna Madia intenta a mangiare un cono. "Ci sa fare col gelato" era la scritta apposta sul paginone centrale, che venne messo alla berlina sui social e scatenò una campagna di solidarietà al femminile. Alfonso Signorini, intervistato da Fanpage.it, in un primo momento relativizzò quanto accaduto e poi andò a scusarsi in tv da Fazio.  Ieri sera con Salvo Veneziano, al Grande Fratello Vip 2020, sembra averlo rimosso e si è messo in cattedra per dare lezioni a tutti di etica e morale, sbattendo i quattro ex gieffini in un centro antiviolenza per evitare di scrivere altre ‘brutte pagine di tv'.

La reazione al titolo sessista su Marianna Madia

Alfonso Signorini, che nel corso della puntata del Grande Fratello Vip 2020 del 15 gennaio si è fatto promotore di un'accesa campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e ha proposto ai tre ex gieffini coinvolti nel cameratismo sessista che ha portato all'espulsione di Salvo Veneziano di andare in un centro antiviolenza per dare il buon esempio al pubblico, finì al centro delle polemiche per i medesimi motivi. A Fanpage.it, commentò l'ondata di critiche che lo travolse dopo la pubblicazione delle foto della Madia che gustava un cono con la scritta "Ci sa fare col cono", relativizzando quanto accaduto fino al punto di consigliare alle persone indignate di farsi più gelati:

Oggi sono su tutti i siti per il mio servizio a Marianna Madia che mangia il gelato…la macchina del fango. Da tutto questo io ho imparato che la gente ha bisogno di farsi un sacco di gelato. Piantiamola di dire queste cazz***. Si è andati avanti a parlare per anni del Calippo della Pascale. Allora, parlare del Calippo della Pascale sì, parlare del ministro che mangia il gelato è delitto di lesa maestà.

Le improvvise scuse in tv

Dopo pochi giorni, però, la versione cambiò. La linea di Alfonso Signorini divenne improvvisamente più morbida e incline alle scuse. Intervistato da Fabio Fazio su quanto accaduto nei giorni precedenti, il direttore del settimanale Chi rispose: "Dall'irriverenza al gossip il passo è breve, ma il titolo era davvero sbagliato. Ho sbagliato e me ne scuso". E non fece più riferimento all'inopportuno confronto di stampo sessista legato all'ironia nata intorno il calippo di Francesca Pascale, al quale si era appellato, in una prima linea difensiva, sia nello scambio di battute con Fanpage.it che in quello su Twitter, con i suoi followers, che non gliela perdonarono proprio.