Nel corso dello speciale di Matrix dedicato a Fabrizio Frizzi e andato in onda il 28 marzo 2018, Alfonso Signorini ha dato un nome alla malattia della quale sarebbe morto il conduttore. Il celebre giornalista sostiene che Fabrizio fosse stato messo al corrente fin dall’inizio e che, coraggiosamente, avrebbe scelto di continuare ad andare in onda per regalare un sorriso al suo pubblico:

Lui sapeva che non aveva scampo. E questo è molto importante da sottolineare, perché quando ha avuto quella ischemia che l’ha portato al ricovero immediato all’ospedale, ad Ottobre, dagli esami di questa ischemia è risultato che aveva dei tumori diffusissimi che erano inoperabili. E questa cosa è stata messa al corrente non soltanto della famiglia ma anche di lui. E Fabrizio a quel punto era a un bivio: o rimanere a casa e aspettare il momento oppure andare in televisione a fare il suo lavoro e a portare ancora una volta il sorriso a casa della gente. È questo il vero miracolo che ha fatto Fabrizio Frizzi.

Il riserbo della famiglia circa le sue condizioni

Per mesi, a partire da quella spaventosa ischemia, la famiglia Frizzi ha chiesto e ottenuto riserbo. Nessuna notizia certa è circolata sul conto delle condizioni di salute di Fabrizio, per volere preciso del conduttore e di quanti lo amavano. All’epoca del ricovero a Roma, la famiglia Frizzi chiese perfino che non fosse reso pubblico il bollettino medico giornaliero previsto in casi del genere. Il desiderio di privacy è stato rispettato da quanti amavano Fabrizio, spettatori e colleghi che gli sono rimasti accanto fino alla fine.

Frizzi è rimasto all’Eredità fino alla fine

Ed era sempre con il suo inconfondibile sorriso che Frizzi aveva deciso di tornare a condurre l’Eredità, il preserale che portava stampato da anni il suo marchio. A sostituirlo durante le settimane della riabilitazione dopo l’ischemia era stato l’amico Carlo Conti, lo stesso che lo ha ricordato commosso nel giorno dei suoi funerali in diretta su Rai1. Morto Frizzi, lascia un vuoto enorme nel cuore di quelli che lo hanno amato.