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Alessandra Celentano: “Salvate la danza dalla crisi, dà lavoro a migliaia di persone”

La nota insegnante di ballo di Amici lancia un appello in questo difficile momento, in cui l’emergenza sanitaria da coronavirus rischia di provocare una crisi spaventosa nel suo settore: “La danza è cultura, perché nessuno pensa a salvarla? Si parla anche di migliaia di persone che vivono di questo”.
A cura di Valeria Morini
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Il mondo della cultura rischia il tracollo a causa della pandemia da coronavirus e sono tanti i personaggi che si stanno interrogando su come salvare un settore che resterà bloccato ancora per parecchi mesi. Dal mondo di Amici, arriva l'appello di Alessandra Celentano, la burbera e amata insegnante di danza del talent di Maria De Filippi. Il ballo, in particolare, è un campo fortemente segnato dalla crisi in questo periodo, come aveva sottolineato recentemente anche un altro volto storico di Amici, Kledi Kadiu.

L'appello di Alessandra Celentano

"È ormai passato più di un mese dalla chiusura definitiva di tutte le scuole di danza e tutto il settore è terrorizzato in attesa di conoscere la propria sorte dopo questo grave periodo di emergenza", sottolinea la Celentano, "La situazione non era rosea già prima di questo problema: tutti conosciamo la realtà dei teatri e corpi di ballo italiani e soprattutto delle scuole di danza in bilico tra cultura e sport". Le chiusure dovute all'emergenza sanitaria potrebbero mettere in ginocchio l'intero settore:

Credo sia importante sottolineare che quando si parla delle migliaia di scuole di danza presenti in Italia, da sempre vivai importanti per le scuole professionali, non ci si riferisce solo a giovani allievi, insegnanti e direttori artistici, dietro a una realtà di danza c’è molto altro: coreografi, maestri accompagnatori, teatri, light designer, fonici, macchinisti, attrezzisti, sartorie, negozi del settore e molto altro. Sono le scuole di danza, anche le meno conosciute collocate in piccoli paesi, che salvano molti giovani da situazioni difficili e che contribuiscono all’importantissima diffusione dell’arte, della cultura e dello spettacolo. Si, la danza è cultura e mi chiedo: perché ci si dimentica spesso di questo settore lasciandolo in una situazione economica e psicologica molto pesante? Perché le manovre di salvaguardia stabilite dal governo non comprendono la danza? Ad oggi, NESSUNO si sta prendendo la responsabilità di salvaguardare le scuole di danza professionali e private. Sicuramente ci sono settori con priorità maggiori, ma quando si parla di cultura (e dovrebbe già essere sufficiente!), si parla anche di migliaia di persone che vivono di questo. Come sono stati previsti degli aiuti per le partite IVA, dipendenti di aziende e per il mondo dello sport, bisognerebbe pensare di aiutare concretamente anche il mondo della danza, della musica e del teatro. NON DIMENTICATEVI DELL’ARTE E DELLA CULTURA! A chi bisogna rivolgersi? Cosa possiamo fare?

Amici torna con l'edizione All Star

Intanto, si è conclusa con  la vittoria di Gaia Gozzi l'edizione 19 di Amici, andata in onda per diverse puntate senza pubblico e nel rispetto delle norme di distanziamento sociale. La stessa Celentano è stata grande protagonista nel bene e nel male, con alcuni battibecchi con la stessa Maria De Filippi. Ora, si attende la messa in onda di Amici All Star, un'edizione speciale con personaggi che hanno fatto la storia del programma (dovrebbero esserci anche Gaia e Javier Rojas dall'ultima stagione). Resta da capire se il programma riuscirà effettivamente a partire nel mese di maggio, come previsto.

È ormai passato più di un mese dalla chiusura definitiva di tutte le scuole di danza e tutto il settore è terrorizzato in attesa di conoscere la propria sorte dopo questo grave periodo di emergenza. La situazione non era rosea già prima di questo problema: tutti conosciamo la realtà dei teatri e corpi di ballo italiani e soprattutto delle scuole di danza in bilico tra cultura e sport. Credo sia importante sottolineare che quando si parla delle migliaia di scuole di danza presenti in Italia, da sempre vivai importanti per le scuole professionali, non ci si riferisce solo a giovani allievi, insegnanti e direttori artistici, dietro a una realtà di danza c’è molto altro: coreografi, maestri accompagnatori, teatri, light designer, fonici, macchinisti, attrezzisti, sartorie, negozi del settore e molto altro. Sono le scuole di danza, anche le meno conosciute collocate in piccoli paesi, che salvano molti giovani da situazioni difficili e che contribuiscono all’importantissima diffusione dell’arte, della cultura e dello spettacolo. Si, la danza è cultura e mi chiedo: perché ci si dimentica spesso di questo settore lasciandolo in una situazione economica e psicologica molto pesante? Perché le manovre di salvaguardia stabilite dal governo non comprendono la danza? Ad oggi, NESSUNO si sta prendendo la responsabilità di salvaguardare le scuole di danza professionali e private. Sicuramente ci sono settori con priorità maggiori, ma quando si parla di cultura (e dovrebbe già essere sufficiente!), si parla anche di migliaia di persone che vivono di questo. Come sono stati previsti degli aiuti per le partite IVA, dipendenti di aziende e per il mondo dello sport, bisognerebbe pensare di aiutare concretamente anche il mondo della danza, della musica e del teatro. NON DIMENTICATEVI DELL’ARTE E DELLA CULTURA! A chi bisogna rivolgersi? Cosa possiamo fare? #alessandracelentano #danza #cultura #coronavirus

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