Adriano Celentano, nella puntata che ha segnato il ritorno di ‘Adrian‘, trasmessa giovedì 7 novembre ha concesso ampio spazio a una riflessione sulla televisione attuale. Per farlo ha invitato Piero Chiambretti, Paolo Bonolis, Carlo Conti, Gerry Scotti e Massimo Giletti. Il dibattito che è scaturito con i suoi ospiti, si è rivelato un'occasione per esprimere la sua condanna alla pornografia e al gioco d'azzardo.

Adriano Celentano condanna la pornografia

L'aggancio per parlare di pornografia gliel'ha fornito Massimo Giletti. Adriano Celentano, infatti, stava elencando tutti i temi che in genere il conduttore tratta nel suo programma ‘Non è l'arena': dalla corruzione alla mafia, passando appunto per la pornografia. Così, l'artista ha detto la sua in proposito:

"Tu tratti la mafia, la corruzione ma anche l'angolo della pornografia, che potrebbe sembrare l'angolo dei guardoni, ma è l'angolo da cui si capisce quanto è grande l'ignoranza e l'arretratezza di noi uomini, specie nel rapporto con le donne".

Il pubblico lo ha applaudito e Celentano ha visto nel consenso degli uomini presenti in platea, un segno del cambiamento: "Avete sentito che applauso? Questo applauso non lo hanno fatto soltanto le donne ma lo hanno fatto più che altro gli uomini. È un segno importante da cui si capisce che gli uomini forse cominciano a cambiare".

I quiz in cui si vincono soldi e il gioco d'azzardo

Gerry Scotti, invece, ha chiesto ad Adriano Celentano un parere sui quiz che permettono ai concorrenti di vincere dei soldi: "Secondo me non ti piacciono tanto". Non si sbagliava. L'artista, infatti, ha commentato: "Io sono contrario al fatto di regalare i soldi alla gente, anche se attraverso un gioco. Secondo me non è un messaggio bello per i ragazzi perché devono capire che a un certo punto devono studiare o lavorare". Il conduttore di ‘Caduta libera' ha spiegato che i concorrenti che vincono i soldi in fondo se li meritano perché dimostrano di avere una certa abilità:

"Quelli che riescono a vincere sono molto bravi. Alcuni sono diventati dei veri punti di riferimento perché giovani, bravi, scattanti. E se vincono un po' di soldini sistemano quelle cose che spesso con le loro famiglie non riescono, si pagano gli studi, il dentista, fanno un viaggio. Non regaliamo i soldi, li vincono, se li meritano. Noi non regaliamo soldi, regaliamo felicità".

Celentano, allora, ha precisato che più che essere contrario ai quiz televisivi, non approva il gioco d'azzardo: "Gerry io ho capito benissimo. È vero che chi prende i soldi forse ha anche studiato. Se ha vinto merita un premio. Però, dietro a questa cosa qui, si accoda in modo molto più grave, il gioco d'azzardo. Quello è lo Stato che lo fa e questa è una cosa che non dovrebbe fare".