Adele Bonolis ha speso la sua vita per aiutare le donne. Figlia di un'agiata famiglia milanese degli anni '30 e prozia del conduttore tv Paolo Bonolis, lo scorso 21 gennaio la donna è stata proclamata "Venerabile" da Papa Francesco, il primo passo verso la canonizzazione. Adele Bonolis lottava per combattere lo sfruttamento, l'emarginazione, lo stigma sociale di quegli anni. Ora un docufilm racconterà la sua vita, Paolo Bonolis: "Zia ha fatto quello che ha fatto perché aveva cultura e fede. È lei che mi ha ispirato ad incuriosirmi nella vita", ha raccontato il conduttore in una recente intervista.

"La centesima strada" è il docufilm su Adele Bonolis

Venerdì 26 febbraio, la Fondazione che porta il suo nome presenterà in streaming il docufilm "La centesima strada", girato da Paolo Lipari. L'evento sarà trasmesso anche in tv sul canale 178 del digitale terrestre e sul 839 di Sky. "Quando volete, se siete stanche di questa vita telefonate qua", diceva alle donne che si prostituivano per strada, lasciando loro il suo biglietto da visita. La sua vita fu dedicata  alla fondazione dei quattro Case per il recupero e il reinserimento nella società delle persone fragili, a Montano Lucino, a Vedano al Lambro e a Lenno, in provincia di Como.

Chi era Adele Bonolis

Adele Bonolis, l'ultima di quattro figli di Luigi Bonolis e Luigia Varenna, nasce e cresce nel centro storico di Milano a due passi dalla basilica di Sant'Ambrogio. Oltre ad offrire il suo aiuto alle persone più fragili, è stata insegnante di religione al liceo classico Berchet. Scomparsa nel 1980, oggi riposa nel cimitero di Montano Lucino, piccolo centro del Comasco. Vicino alla sua tomba ci sono quelle di amiche, collaboratrici e anche alcune delle donne che, in quegli anni, ricevettero il suo aiuto. "Era una donna di fede, ma uno dei temi a lei più cari era la laicità. Era una donna appassionata ai dibattiti della sua epoca", spiega Alessandro Pirola, presidente della Fondazione Bonolis. Le sue Case ancora oggi ospitano centinaia di donne vittime di sfruttamento, oltre ad ex detenuti e malati psichiatrici.