Il ritorno di Will & Grace, tra le serie americane più amate e seguite degli Anni Duemila, era stato annunciato già lo scorso dicembre, e finalmente il 28 marzo potremo vedere l'ultima stagione, l'undicesima, dopo ben undici anni di assenza dal piccolo schermo, senza contare il revival del 2017 strutturato in poche puntate. I due amici e coinquilini del delizioso appartamento al centro di New York torneranno ad allietarci con i loro litigi, le loro baruffe dal sapore tragicomico, ma qualcosa è cambiato: se prima tutta la vicenda era raccontata nel pieno dell'era Bush, con l'arrivo di Trump non poteva essere modificata anche la narrazione dell'intera sit-com. Dal 28 marzo su Premium Stories, canale Mediaset disponibile su Sky e Infinity, potremo vedere i nuovi diciotto episodi della di Will & Grace.

L'undicesima stagione

La vita di  Eric McCormack (Will), Debra Messing (Grace) con Sean Hayes (Jack) e Megan Mullally (Karen) continua e le vicende di questi quattro amici non smettono di attingere dall'attualità. Se l'ultima puntata della sitcom in onda nel 2006, ha totalizzato 18 milioni di telespettatori è anche perché per la prima volta in una serie televisiva trasmessa dalla Nbc, si è parlato così apertamente di omosessualità e accettazione, e da questo punto di vista Will e Jack sono stati antesignani di quelle generazioni successive che hanno parlato del mondo gay con molta naturalezza anche sul piccolo schermo, quando ancora sembrava essere un tabù. L'undicesima stagione riprende dove si era conclusa la decima: Jack e il suo compagno Estefan si sono sposati in aeroporto, dopo la cancellazione improvvisa del loro volo per la Spagna. Intanto Will ha chiesto a McCoy di sposarlo, ma quest'ultimo dovrà partire per un lavoro a Londra, mentre Grace parte per l'Europa con un uomo appena conosciuto.

Come cambia la sitcom con Trump presidente

A confermare la percezione innovativa che la serie ha portato con sé è proprio Erick McCormack, colui che ha dato il volto a Will, che ha raccontato l'importanza che il suo personaggio ha avuto sul pubblico: "Molti americani, e molti spettatori in tutto il mondo, non conoscevano il mondo gay, ora improvvisamente avevano due amici gay. Il segreto è stato presentare ogni personaggio come una persona, come un tuo amico, come un tuo vicino. La sessualità di Jack o Will non era il punto centrale della storia". Sebbene l'influenza politica non sia stata predominante nelle stagioni in onda dal 1998 al 2006, dove si sono succeduti Bush e Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti, l'arrivo di Trump non può non aver determinato un cambiamento nella trattazione di argomenti che sono particolarmente delicati per la comunità Lgbt: Adesso è peggio che mai. "Non possiamo fare tantissimo come show ma non possiamo non essere politici, attuali. Ci serve trovare la commedia in un periodo tragico, e affrontarlo".