Da poche ore VivaRaiPlay ha fatto irruzione nella televisione italiana con il compito di traghettare il pubblico tradizionale della Rai verso un nuovo modo di guardare la Tv. In questa sua nuova avventura Fiorello ha voluto portare con sé Vincenzo Mollica, un nome storico della Rai che non ha certo bisogno di presentazioni.

Una partecipazione al programma in una chiave dolce e ironica sotto forma di pupazzo, cui Mollica presta solo ed esclusivamente la voce squillante, quel tono che è sottofondo da anni dei suoi servizi al Tg1. Il pupazzo di Vincenzo Mollica, la cui chiave comica è l'utilizzo di un linguaggio contaminato da giovanilismi, oltre a prendersi in giro e mostrare una grande autoironia da parte del giornalista, nasconde anche una critica alla deriva linguistica che sta caratterizza una certa televisione di questi tempi, in cui sentiamo dire con insistenza che tizio o caio ‘spacca'. Una cosa che riguarda in maniera particolare certi talent show musicali, dove l'overdose di ‘spacca tutto' è praticamente la regola.

L'omaggio che Fiorello fa a Mollica è da una parte scaltro, perché lo showman sa capire il sentimento comune del pubblico meglio di chiunque altro, ma anche affettuoso, vista la conoscenza di lungo corso che li lega. È stato Fiorello, alcune settimane fa, a far notare che Mollica, destinato ad andare in pensione a inizio del 2020, avrebbe rischiato di non essere sul proverbiale balcone dell'Ariston per la 70esima edizione del Festival di Sanremo. Proprio lui che da quel balcone racconta la kermesse con le interviste ai protagonisti a pochi minuti dall'inizio di ogni serata. E dall'appello di Fiorello è partita una richiesta generale di diversi personaggi del mondo dello spettacolo che molto probabilmente permetterà a Mollica di essere all'Ariston almeno per un'ultima volta.

L'operazione Mollica a VivaRaiPlay è solo l'ennesima dimostrazione dell'enorme influenza che Fiorello riesce ad avere sul mondo Rai, in cui gli è concesso praticamente tutto. D'altronde è storia nota il suo endorsement pubblico verso Amadeus alla conduzione di Sanremo 2020 in quelle settimane in cui il nome del conduttore, dopo essere stato in pole position, iniziava a vacillare. Chissà che la Rai non abbia deciso di confermare la scelta di Amadeus anche in virtù della consapevolezza che Fiorello si sarebbe messo a disposizione per aiutare il suo amico storico a rendere ancor più appetibile la prossima edizione del Festival.