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Tutti fuggono verso Real Time, La7 e Sky: perché?

Salvo Sottile approda a La7, Benedetta Parodi “sposa” Real Time mentre Simona Ventura lascia la Rai per Sky. Voglia di provare nuovi linguaggi, di sperimentare o semplicemente di cambiare aria?
A cura di Fabio Giuffrida
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Lo avrete sicuramente notato, negli ultimi anni sta succedendo qualcosa di imprevisto: alcuni grandi nomi della televisione italiana hanno lasciato le grandi Aziende, Rai e Mediaset, per approdare in reti tv certamente più piccole. Con l'arrivo del digitale terrestre è cambiato il modo di guardare la tv: la nascita di nuovi canali ne è un esempio. Il telespettatore medio adesso può scegliere cosa guardare su una vastissima offerta televisiva per tutti i gusti e per tutte le età. La7 ad esempio si è specializzata nell'informazione chiara, precisa e puntuale soprattutto sulla politica italiana con un TgLa7 che è risalito negli ascolti grazie alla direzione di Enrico Mentana il quale ha dato il benvenuto nella sua squadra a Salvo Sottile; l'ex conduttore di Quarto Grado condurrà un programma in prima serata (qui i motivi che lo hanno spinto a lasciare il Biscione). La7 ha anche cambiato editore, passando da Telecom Italia ad Urbano Cairo che, stando alle sue dichiarazioni, non dovrebbe toccare i programmi storici della rete tv che ha registrato un grande successo negli ultimi anni grazie a volti di punta come le sorelle Parodi, Mentana, Nuzzi, Formigli e Michele Santoro con il suo Servizio Pubblico-ex Annozero.

Benedetta Parodi lascia La7 e approda a Real Time, un canale tematico che ha raggiunto il 2% di share a Giugno attestandosi come l'ottavo canale nazionale e il quinto sul proprio target, ovvero quello femminile che oscilla tra i 20 e 49 anni. Ed è qui che i discorsi cambiano, si fanno più tecnici: in tempi di crisi gli investitori pubblicitari potrebbero non avere più gli stessi budget di una volta per investire su una generalista che consentiva loro di arrivare ad un pubblico vastissimo e quindi di ogni genere; oggi in molti preferiscono investire su canali che hanno un loro pubblico ben delineato, ed è proprio per questo motivo che le reti tv hanno deciso di "specializzarsi" in qualcosa. La7 nella politica, Real Time nella cucina, nei format mai visti in Italia ed adatti ad un pubblico femminile. Sky è l'habitat naturale dell'informazione italiana, è la rete tv che è riuscita a conquistare credibilità ed autorevolezza. SkyTg24 fiore all'occhiello della tv di Murdoch, diretto dalla giornalista Sarah Varetto, moglie di Salvo Sottile, ha puntato sulla qualità dell'informazione, sulla velocità delle notizie, senza lasciarsi andare a troppi commenti, guardando soprattutto ai giovani, molti dei quali di bella presenza (perché, è inutile nasconderlo, ma in tv un bel viso buca lo schermo e fa bene all'audience).

La7, Sky e Real Time pronte a sperimentare, a scommettere su nuovi volti, su nuovi progetti. C'è la stessa aria che si respirava quando anni fa emergeva la tv privata che finalmente poteva sfidare il servizio pubblico, proponendo programmi mai visti, innovando il settore editoriale, rinnovando la stessa società. La Rai, vuoi per rispettare i contratti vuoi per tradizione, continua a puntare su volti storici – professionali ma in fondo sempre gli stessi – finendo addirittura per affidare più progetti allo stesso personaggio; Mediaset scommette sulle fiction Taodue che ogni anno riscuotono un grandioso successo, basti pensare a Squadra Antimafia, ma che con il passare degli anni finiscono per riproporre storie simili, sempre con lo stesso sfondo: dalla mafia alla camorra passando per la ‘ndrangheta. Ecco perché alcuni personaggi dello star system hanno preferito Real Time, La7 e Sky: solo così possano dare sfogo al proprio estro, solo così possono crearsi uno spazio tutto loro.

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