19 Novembre 2013
15:09

The Walking Dead 4×06, recensione: il Governatore è cambiato?

The Walking Dead 4×06 segna il ritorno del Governatore con il recupero, soprattutto agli occhi dello spettatore, di una insperata umanità. Ma Philip Blake/Brian Heriot è realmente cambiato?

Live Bait/Dead Weight, non poteva esserci scelta migliore per intitolare l'episodio 6 e 7 di "The Walking Dead", entrambi dedicati completamente al ritorno del Governatore (David Morrisey). Su Fox Italia, canale 111 di Sky, ieri sono riuscito a gustarmi il sesto episodio con la stessa sensazione di benessere e fiducia ripagata di chi, al pari di un bambino, ha atteso e ricevuto il suo regalo di Natale preferito. Morrissey, sarà forse che il segreto è nel cognome, è perfetto nel regalare una nuova luce al Governatore, con la stessa intensità di sempre. E' un uomo divorato da se stesso, dai suoi demoni, al contrario di quanto Robert Kirkman ci ha mostrato del Governatore in versione fumetto (non stiamo qui a farvi gli spoiler), nella serie tv può ed in un certo senso deve sentirsi umano.

Philip Blake, il Governatore lasciato solo dai suoi scagnozzi, dopo aver bruciato quel che resta di Woodbury, comincerà a vagandonare da solo per le strade, trascinandosi di giorno in giorno e, proprio quando per lui ci sembrerà la fine, riuscirà a trovare un rifugio presso un gruppo di superstiti: il capofamiglia, un padre malato terminale, le due figlie ed una nipotina, Megan, su cui ruoterà il percorso di redenzione del nostro Governatore, presentatosi a questa nuova famiglia come Brian Heriot. Il primo spartiacque è proprio questo, la scelta di un nuovo nome, il secondo è rappresentato dalla fotografia che porta con se' della sua vecchia famiglia, sua moglie e la sua piccola, trasformatasi in zombie ed uccisa da Michonne nella scorsa stagione.

La conquista della fiducia del gruppo e di Megan restituisce nuova luce al personaggio, soprattutto agli occhi dello spettatore. La decisione di Philip di stare "dalla parte di Brian" sembra definitivamente presa, quando questi brucia il suo quadretto familiare. La puntata si chiude con un cerchio che va a chiudersi, quando il Governatore e la piccola Megan finiscono in una delle trappole che lui stesso aveva progettato quando gestiva la cittadina che ha creato e poi distrutto. "Farò in modo che non ti accada mai nulla", la sua dichiarazione solenne, mossa dalla foga di chi riesce a sistemare tre zombie con la sola forza delle mani. Poi l'incontro con Martinez, uno dei suoi ex fedeli e gli interrogativi dello spettatore spaziano su una sola direzione: il Governatore è realmente cambiato?

Voto 8. In giro troverete i detrattori della domenica ancora a piagnucolare sul fatto che due puntate tutte sul Governatore sono anche troppe. Per quanto concerne il sottoscritto, il personaggio interpretato da David Morrissey meriterebbe uno spin-off. Ultima nota ancora tutta per la colonna sonora: stavolta è il turno di Ben Nichols con "The Last Pale Night in The West", una carezza delicata che bene si sposa con l'ambientazione romantica e cupa di questo splendido sesto episodio.

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