The Facchinettis, la serie tv che racconta la vita domestica della famiglia di Francesco Facchinetti, debutta su DPlay Plus dal 12 aprile alle ore 21.30 (ma il primo episodio andrà in onda anche su Real Time il 19 aprile). La piattaforma streaming di Discovery trasmetterà la serie tv che racconta la quotidianità dei Facchinetti per 5 domeniche in prima serata. A partecipare alle riprese sono stati Francesco, il padre Roby, ex membro dei Pooh, la moglie Wilma e i loro figli (una dei quali, la piccola Mia, nata dalla relazione con Alessia Marcuzzi). A Vanity Fair, il produttore discografico promette che sarà un racconto “senza filtri, sono sempre stato un fan delle cose vere e non mi piace mettere la maschera. Io e Wilma stiamo insieme da diversi anni e abbiamo delle problematiche di coppia, come tanti. Vogliamo sdoganare la seduta psicologica, oggi quasi considerata un tabù”.

Cosa proporrà la serie tv I Facchinettis

Facchinetti confessa che il progetto ha una gestazione lunghissima. È stato pensato e registrato nell’arco di diversi mesi, molto prima che il mondo fosse sconvolto dalla pandemia di coronavirus: “Il progetto ha una lunghissima gestazione, risale a molti anni fa quando vivevo in una comune: mi piaceva l’idea di raccontare l’incontro tra persone con culture differenti. Ai tempi si chiamava Facchi-house. Poi si è evoluto fino a quando ho lavorato a The Voice con mio padre. Eravamo molto divertenti insieme e Wilma postando delle pillole sui social ha riscontrato un buon successo. Da lì è nata l’idea di aprire le porte di casa nostra alle telecamere”. A partecipare alle riprese diversi altri personaggi che ruotano intorno alla vita della famiglia Facchinetti:

Ciascuno è diverso. Io e mia moglie siamo opposti: io sono adrenalinico, incosciente, esuberante e testardo, Wilma invece è zen, serena e pacata. Anche i miei figli hanno dei caratteri differenti l’uno dall’altro. Poi ci sono mio padre Camillo, una rock star che vedrete in versione baby-sitter, e le persone che gravitano intorno a noi.

Facchinetti produttore, il coronavirus ferma i live

The Facchinettis non racconterà la quarantena, le puntate sono state girate molto prima. Ma Francesco confessa che anche questo periodo così difficile, nonostante le difficoltà iniziali, si sta dimostrando utile per fare quello che prima non era possibile: “Per le prime due settimane soffrivo, poi ho messo da parte le sovrastrutture, la voglia di spaccare il mondo e ho riscoperto le piccole cose. Sono tornato a fare quello che non facevo da anni, come sdraiarmi sul prato coi miei figli e disegnare, o guardare i cartoni animati con cui sono cresciuto. Ho conosciuto più approfonditamente la mia famiglia”. Francesco, produttore musicale di diversi artisti italiani apprezzati anche all’estero, sa che l’epidemia di Covid-19 è destinata a far sentire i suoi effetti ancora a lungo:

Sono andati in fumo 258 mila biglietti per i concerti di quest’estate, e sto parlando solo dei cantanti che seguo. La musica live non esisterà più fino a quando non avremo a disposizione un vaccino. Per quanto riguarda la diffusione, stanno vivendo un momento incredibile i brani di repertorio: la gente si vuole emozionare quando ascolta una canzone. Soffrono di più le novità musicali: per emozionarci a una nuova melodia ci vorrà più tempo, perché occorre più tempo per dedicarci a nuove emozioni. Anche i pezzi estivi non partiranno alla carica da maggio o giugno, bisognerà aspettare che le persone si lascino travolgere da un pezzo nuovo.