Angelo Teodoli, direttore di Rai1, stempera scherzosamente la tensione legata all’arrivo in ritardo di Claudio Baglioni alla conferenza stampa organizzata in seguito all’ultima serata del Festival di Sanremo. Il direttore artistico di questa edizione è stato accolto dal direttore di rete con un fascio di rose. “Così non dite che non lo corteggio” ha evidenziato simpaticamente, prima di lasciare la parola ai veri protaognisti di questa edizione della kermesse.

La certezza che Baglioni avrebbe vinto la scommessa

Angelo Teodoli ricorda di avere già espresso la certezza che il Festival coraggioso di Baglioni avrebbe fatto centro. Da qui i ringraziamenti per la capacità dimostrata nel corso di questa edizione di Sanremo che ha rappresentato, a tutti gli effetti, una scommessa vinta:

Baglioni disse che era molto importante prendersi la responsabilità delle proprie scelte. Questo sintetizza tutta l'opera che ha fatto Baglioni, questo senso della responsabilità non ci ha mai fatto mettere in dubbio che avrebbe vinto la scommessa. A Claudio va un grande grazie, quanto il suo saper stare sul palco. A lui, a Michelle e a Pierfrancesco, sperando che ci abbiano preso gusto nonostante il tour de force che hanno dovuto affrontare.

La volontà che Fiorello torni in Rai

Teodoli non ha nascosto il lavoro affinché Fiorello torni in Rai. Il suo intervento nel corso della prima serata del Festival ha rappresentato il picco di share più alto dell’intero Festival. Forse non a Sanremo, ma il direttore di rete si augura che lo showman torni presto sui primi canali della televisione italiana:

Speriamo che questo percorso di Sanremo iniziato con Carlo Conti non si fermi qui. Sanremo non è solo mainstream, c’è stata grande penetrazione per quanto riguarda tutte le piattaforme. E Rai 1 non è solo Sanremo. Stiamo lavorando affinché Fiorello torni in Rai.

La capacità della Rai di accogliere un Sanremo diverso

È alla Rai, però, che va il ringraziamento maggiore da parte di Teodoli: “Evidentemente abbiamo aperto una strada nuova, una nuova opportunità che è stata costruita e messa in piedi, condivisa. Quest'anno non era prevedibile una cosa del genere, la cosa importante è che va sottolineata la capacità della Rai di intercettare le possibilità e svilupparle, farle crescere. Nessuno immaginava un Festival completamente diverso quest'anno, potremmo immaginare una cosa completamente diversa anche il prossimo anno”.