video suggerito
video suggerito

Spot con Enrica Bonaccorti su vittime di malasanità riabilitato: “Non doveva essere censurato”

A quasi due settimane da una polemica che ha mobilitato l’ordine dei medici, l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria stabilisce che lo spot in cui Enrica Bonaccorti invita le presunte vittime di malasanità a rivolgersi a “Obiettivo Risarcimento” e denunciare non è in contrasto con le norma e tutela dei consumatori. Rai e Mediaset avevano deciso di bloccarlo in via precauzionale.
A cura di Andrea Parrella
257 CONDIVISIONI
Immagine

L'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (Iap) ha archiviato il caso dello spot pubblicitario di "Obiettivo Risarcimento"  in cui Enrica Bonaccorti invita a chiedere risarcimenti per vicende di malasanità. A distanza di 15 giorni circa dalla polemica scatenata dall'ordine dei medici, arrivata ai banchi della politica e fino al ministero, la pubblicità che Rai e Mediaset avevano deciso di bloccare in attesa di chiarimenti da parte dello Iap, l'istituto scioglie le riserve e stabilisce che lo spot non è in contrasto con le norma e tutela dei consumatori.

Lo chiarisce in un comunicato Obiettivo Risarcimento, società di tutoring attiva nel settore delle lesioni alla persona, riportando la decisione dell'istituto e rivendicando, dunque la liceità dello spot, che non vieta il codice etico: Si riabilita – evidenzia la società – il diritto di migliaia di cittadini-pazienti ad essere comunque informati. Sono molti i  cittadini, da tutta Italia, che ci contattano per segnalarci che prima dello spot nulla sapevano in relazione al diritto ad un giusto risarcimento dopo una lesione in ambito sanitario: gli stessi quindi chiedono più informazione per una maggiore consapevolezza; Obiettivo Risarcimento propone la nascita del  modello di ‘constatazione amichevole' anche in ambito sanitario. Al Governo invece sollecitiamo i decreti attuativi della Legge Gelli fermi da oltre 500 giorni".

Lo spot con Enrica Bonaccorti, che era continuato ad andare in onda su La7, era stato fermato da Rai e Mediaset, che ora potranno decidere se tornare o meno a riproporlo ai telespettatori.

Molto accese le polemiche scaturite nelle scorse settimane dalla messa in onda dello spot, cui si contestava la responsabilità di alimentare sfiducia nei confronti della classe medica e indurre i telespettatori a denunciare le strutture pubbliche. Ragione per la quale la stessa Enrica Bonaccorti, volto dello spot, si era pubblicamente scusata, specificando di non avere alcuna intenzione di offendere i professionisti. Concetto ribadito giorni dopo "Obiettivo Risarcimento", che ha specificato come l'attività non abbia intenzione di andare a colpire il singolo medico, bensì denunciare le inefficienze del sistema.

257 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views